Terremoto Emilia Romagna: in alcuni comuni domani si torna a scuola ma è ancora emergenza, controlli su molti edifici

A Ferrara sono 32 – su un totale di 70 edifici scolastici di competenza comunale, dai nidi fino alle scuole di primo grado (medie) – le strutture che riapriranno domani i battenti, dopo le verifiche sulla stabilita’ in seguito al sisma dei giorni scorsi. Il punto e’ stato fatto dal Comune, che nel proprio sito pubblica gli elenchi completi degli istituti. Quindici le scuole che riapriranno invece giovedi’, mentre per le altre 23 serviranno ulteriori verifiche. La Provincia di Ferrara ha invece comunicato che tutti gli edifici delle scuole secondarie di secondo grado (superiori) presenti nel territorio comunale di Ferrara sono agibili, e dunque riapriranno domani. Fanno eccezione gli istituti che si trovano a Cento e a Bondeno.
Saranno circa 280 alla fine di oggi gli edifici controllati in due giorni dai tecnici destinati alla verifica dell’agibilita’ nelle province di Modena e Ferrara. Lo riferisce Luca Martelli, geologo della Regione Emilia Romagna e coordinatore delle squadre di verifica. “Ieri abbiamo fatto circa 120 sopralluoghi – riferisce Martellie oggi, entro stasera, ne faremo altri 160. Si tratta per lo piu’ di edifici pubblici, strategici e di attivita’ produttive. Stabili necessari a far ripartire il tessuto sociale“.

Continuano le scosse di terremoto in tutto il basso mantovano e si allunga la lista dei danni provocati agli edifici. Oggi a Moglia si sono registrati alcuni crolli in abitazioni gia’ lesionate. I Comuni danneggiati risultano 21, 15 dei quali hanno gia’ quantificato i danni che ammontano a parecchie decine di milioni di euro, in gran parte riferiti alle 22 chiese che sono chiuse da domenica. Domani e’ previsto l’arrivo nel mantovano del capo della protezione civile Gabrielli per visitare i luoghi colpiti dal sisma. Intanto, si cerca un difficile ritorno alla normalita’. Oggi hanno riaperto le scuole nei Comuni di Poggio Rusco e di San Giovanni del Dosso, mentre resteranno chiuse anche domani, per il terzo giorno consecutivo, quelle di Moglia, Schivenoglia, Gonzaga e San Giacomo delle Segnate.

Il Palazzo Ducale di Sassuolo diventa l”ospedale’ per le opere d’arte recuperate dagli edifici danneggiati dal sisma che ha colpito l’Emilia. Lo afferma all’Adnkronos il direttore regionale dei Beni culturali dell’Emilia Romagna, Carla Di Francesco, spiegando che la seicentesca residenza estiva degli Estensi sara’ adibita a primo laboratorio di restauro. ”Le opere d’arte che porteremo via dalle aree terremotate -spiega Di Francescosaranno custodite nel Palazzo Ducale, dove avranno le prime cure e i primi pronti interventi di emergenza, effettuati dai restauratiori dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze e dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma, colleghi che vengono ad aiutarci nelle ‘retrovie”’. Le opere saranno man mano recuperate dai Vigili del Fuoco che lavorano insieme ai tecnici del Mibac.