Completato ieri l’allestimento di campi, la Protezione civile punta ora alla verifica dell’ agibilita’ di edifici, scuole, aziende, ospedali colpiti dal terremoto in Emilia. ”In queste ore stiamo pianificando l’attivazione di tutte le squadre a disposizione”, ha spiegato il direttore della Protezione civile dell’Emilia-Romagna Demetrio Egidi, ricordando che sono gia’ in pista ”44 squadre per un centinaio di tecnici della Regione Emilia-Romagna e da altre regioni”. A questi si aggiungono le squadre dei vigili del fuoco che hanno gia’ fatto oltre 1500 controlli, per lo piu’ in abitazioni private. ”Finora ci sono bassissime percentuali di inagibilita‘ – ha continuato – Questo ci conforta e speriamo che, una volta tranquillizzate dal punto di vista psicologico, molte persone possano tornare nelle proprie case. Ora dobbiamo gestire questo passaggio psicologico, che e’ comprensibile in zone non classificate come sismiche”. Egidi ha infine assicurato che la Protezione civile ha potenziato la capacita’ di assistenza e accoglienza ai senza casa fino a 5.800 posti.
E’ agibile l’ospedale di Mirandola, uno dei comuni del Modenese piu’ colpiti dal terremoto di questi giorni. Lo ha detto il responsabile della Protezione civile dell’Emilia-Romagna, Demetrio Egidi, intervistato a RaiNews24. L’ospedale era stato evacuato per precauzione, con i pazienti trasferiti a Modena, dopo la prima grande scossa della notte tra sabato e domenica.


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