
In questo articolo abbiamo parlato dei vasti incendi che stanno martoriando migliaia di ettari di territorio boschivo in Russia. L’11 Maggio un pennacchio di fumo si estendeva su tutto il Mare di Bering, come evidenzia questo scatto del Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS) posto sul satellite Terra della NASA. Questa immagine a colori naturali mostra una parte del Mare di Bering, appena fuori dalla estremità della Russia orientale. Il fumo appare opaco, più scuro delle nuvole circostanti. Vasti incendi da inizio Maggio stanno anche interessando l’area del lago Baikal, dalla quale le dense nubi di fumo impiegherebbero soltanto pochi giorni ad arrivare, come suggerito da un modello realizzato all’Air Resources Laboratory della NOAA. In uno studio pubblicato nel 2004, gli scienziati hanno monitorato il movimento del fumo prodotto dagli incendi russi, trovando che viaggia solitamente in una delle due direzioni: verso la Scandinavia a nord-ovest o verso est, verso il mare Okhotsk. Il fumo che soffia a est attraversa spesso il Mare di Bering, l’Alaska e il Canada. Le dense nubi di fumo prodotte sull’area del Baikal hanno raggiunto anche la Cina.



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