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Cometa ISON, granello di luce nel nero dello spazio: evento del secolo o grande delusione?

martedì 22 gennaio 2013, 14:07 di

La famosa cometa di Halley

Nei pressi dell’orbita di Giove si muove un debole granello di luce attraverso il nero dello spazio. Ad una prima osservazione non sembra un oggetto particolarmente interessante, dal momento che non è più luminoso di un migliaio di stelle lontane sparse dietro di essa. Ma quel piccolo oggetto, visibile soltanto in un grande telescopio, è forse destinato a diventare la cometa del secolo. Entro la fine dell’anno la cometa ISON potrebbe essere visibile anche in pieno giorno, affascinando gli abitanti della Terra. Il 28 novembre 2013 questa “palla di neve sporca” volerà attraverso l’atmosfera del Sole, a poco più di un milione di chilometri dalla sua superficie. Se questo passaggio non dovesse risultare letale, l’astro diverrà un oggetto più luminoso della Luna piena con una coda di polveri molto estesa nel firmamento. L’astronomo Don Yeomans della NASA, pensa che sia prematuro associare la cometa all’oggetto del secolo. “Sono abbastanza vecchio da ricordare una delle ultime comete  – ironizza l’astronomo – e proprio come ISON, si trattava di una cometa potenzialmente luminosissima. In realtà – continua Yeomans – la sua visione del 1973 fu molto deludente”. Del resto si sa, le comete sono vagabonde imprevedibili dello spazio.  “Trattandosi di una cometa radente, la sua orbita la porterà ad un incontro ravvicinato con il Sole, che potenzialmente potrebbe disgregare il suo nucleo a causa delle altissime temperature a cui sarà sottoposta”, spiega Karl Battams del Naval Research Lab. Al momento, tuttavia, la sua luminosità è  molto elevata in relazione alla sua distanza e questo fa ben sperare. La cometa – afferma Matthew Knight del Lowell Observatorypotrebbe avere un nucleo molto ampio (da 1 a 10 chilometri), capace di resistere al passaggio ravvicinato con la nostra stella”.

Credit: NASA

Le forze mareali del Sole e la radiazione solare, sono noti parametri distruttivi per le comete. Un recente esempio è la cometa Elenin, disgregatasi nel 2011 mentre si apprestava all’incontro ravvicinato. Le sua dimensioni, tuttavia, erano molto più piccole. Un miglior confronto è forse rappresentato dalla cometa Lovejoy, l’astro chiomato che ha sorpreso la comunità scientifica per la sua incredibile resistenza, che le permise di sfoderare una coda estremamente appariscente per settimane. La cometa ISON è probabilmente due volte più grande della cometa Lovejoy e passerà da una distanza meno ravvicinata dal Sole. Questo lascia ampie possibilità che possa divenire una delle comete più belle degli ultimi secoli. Esistono anche altre variabili da tenere in considerazione: tra le possibilità c’è quella di una parziale rottura che la  farebbe apparire come un filo di perle attraverso un telescopio, somigliando alla famosa cometa Shoemaker-Levy 9 che colpì giove nel 1994. “Anche nel caso di una sua rottura, la cometa non rappresenterebbe una minaccia per la Terra”, assicura Don Yeomans. “I frammenti – prosegue lo scienziato – proseguirebbero lungo la stessa traiettoria della cometa originale”. Qualsiasi cosa accada, la cometa sarà ben posizionata sopra i cieli dell’emisfero settentrionale. Passerà quasi direttamente sopra il Polo Nord, rendendolo un oggetto circumpolare, visibile quindi per tutta la notte. Quel granello freddo e solitario ora accanto a Giove, viaggia senza sosta verso il Sole. Lo spettacolo di Natale potrebbe essere meraviglioso.

Credit: Remanzacco Observatory/Ernesto Guido, Giovanni Sostero & Nick Howes

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