L’incredibile storia di “Ciccio”, il cane di San Donaci (Brindisi) che va a messa ogni giorno aspettando la sua padrona

La sua padrona, Maria Margherita Lochi, è morta a 57 anni due mesi fa. Lui, Ciccio (anche se il suo vero nome è Tommy, ma tutti in paese ormai lo chiamano così), ogni giorno si reca a messa nella chiesa San Maria Assunta, ad aspettarla. Siamo a San Donaci, piccolo borgo salentino di 7.000 anime in provincia di Brindisi. Lui era un randagio, e la sua padrona aveva trascorso l’intera vita a prendersi cura dei cani che gironzolavano in giro per il paese. Tutti la conoscevano come “Maria te lu campu“, in quanto abitava vicino al campetto di calcio del paese. Ciccio la accompagnava ovunque, le stava sempre accanto, e sapeva anche dargli la zampa. L’aveva educato ad aspettare fuori dalla bottega quando faceva la messa, e fuori dalla chiesa quando si recava a messa. Due mesi fa, però, purtroppo è morta. E da quel giorno Ciccio entra in chiesa con la speranza di poterla riabbracciare. Il parroco lo accetta, non può cacciarlo via. Il sindaco Domenico Serio aveva pensato di adottarlo, ma ha spiegato ai microfoni di Repubblica che “ho da poco perduto il mio cane, investito da un’auto e qualche giorno fa mentre ero a passeggio con mia moglie mi sono imbattuto in Ciccio, abbiamo pensato subito di adottarlo. Quando lo abbiamo chiamato ci ha allungato la zampa, famigliare, ci siamo diretti verso casa e lungo il percorso gli si sono avvicinati il venditore di panini, il macellaio, ed altri. Mi sono insomma accorto che la gente dell’intero paese lo avevo già adottato, e non ho avuto cuore di strapparlo alla comunità. I bambini gli hanno anche trovato un posto dove dormire: Ciccio è insomma il cane di tutti“.