Negli Stati Uniti, l’hanno già definita – non senza ironia – ‘snowquester’: è la tempesta di neve che ha investito il nord del Paese, e che ora si dirige verso Washington. Per questo, la settimana sarà più breve del solito per i membri del Congresso – incapaci di evitare l’entrata in vigore dei tagli automatici alla spesa, il cosiddetto ‘sequester’ – che lasceranno la capitale dopo le votazioni del mattino. La perturbazione, dal Montana, si è spostata in North e South Dakota, poi in Minnesota; dopo Wisconsin e Illinois, sono Washington – dove già nevica – e la costa nord-orientale le prossime vittime designate. Per precauzione, nella capitale, sono state chiuse le scuole e gli uffici federali e cancellati, secondo i dati riferiti da Usa Today, 1.393 voli in programma oggi, mentre 248 subiranno ritardi. Ieri, i voli cancellati sono stati nel Paese 1.820, quelli partiti in ritardo 5.268. Secondo i meteorologi, potrebbe trattarsi della peggiore perturbazione su Washington degli ultimi due anni. Anche il New Jersey, non ancora ripresosi dal passaggio dell’uragano Sandy, a fine ottobre, attende il passaggio della tempesta tra oggi e domani.
Gli uffici governativi di Washington rimarranno chiusi oggi a causa della tempesta di neve che sta per investire la regione. Nell’area sono attesi circa 20 centimetri di neve. Rimane invece in calendario il dato sugli ordini all’industria che viene diffuso proprio da Washington dal dipartimento del Commercio. E’ atteso per le 10 del mattino ora locale, le 16 in Italia.
Oggi, causa maltempo, niente briefing con la stampa alla Casa Bianca. Come annunciato da giorni, ormai da ore sulla capitale americana nevica abbondantemente. Per evitare problemi al traffico, chiusi anche uffici pubblici e scuole. In migliaia senza luce in Virginia e problemi al traffico aereo. Secondo le previsioni, il manto nevoso in citta’ potrebbe raggiungere in poche ore anche i 30-40 centimetri.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?