
E’ allarme commercio illegale dei pangolini alle Filippine. Secondo quanto denunciato dalle autorità filippine che hanno sequestro un’imbarcazione che trasportava 23 esemplari protetti – di cui uno morto – dall’isola di Palawan in viaggio verso Manila, i formichieri squamosi, unici mammiferi viventi appartenenti all’ordine dei Folidoti, sono al centro di un mercato illecito nell’area. Si tratta di un reato punibile con un massimo di venti anni di carcere dato che il traffico sta lentamente portando i pangolini (Manis) verso il rischio estinzione. Il sequestro è il secondo effettuato nell’ultimo mese. All’inizio di aprile, infatti, un altro peschereccio – questa volta cinese – si e’ arenato nei pressi di un parco marino viinno Palawan ed e’ stato sottoposto ai controlli delle guardie costiere che hanno trovato a bordo centinaia di pangolini congelati in violazione delle norme internazionali di conservazione. L’intero equipaggio e’ stato arrestato con le accuse di bracconaggio e traffico di specie protette. I pangolini sono cacciati in molte parti dell’Asia per la carne, la pelle e le squame. In Cina sono considerati una prelibatezza e utilizzati anche per scopi medici. Nelle Filippine e’ vietato il loro commercio e trasporto. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ha classificato i pangolini come specie “quasi minacciata”.


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