Clima estremo in Bolivia; si passa dai +34°C delle pianure dell’est alle...

Clima estremo in Bolivia; si passa dai +34°C delle pianure dell’est alle forti gelate dell’altopiano centrale

La conformazione dell'altopiano centrale boliviano, dove sono presenti diversi laghi salati prosciugati

2xsa_jtAnche la Bolivia conferma di essere un paese dal clima continentale tropicale particolarmente estremo, specie sotto il profilo del campo termico, con sorprendenti escursioni giornaliere, proprio come nelle grandi praterie del nord-Americhe, fra Canada e Stati Uniti. In questi giorni ne abbiamo avuto la prova. Tanto che mentre sui grandi altopiani centrali, oltre i 3500-4500 metri di altezze, nelle ore notturne le temperature possono precipitare sotto la soglia dei -10°C -12°C, a causa delle forti inversioni termiche prodotte dai cieli sereni, aria molto secca e dalla scarsa ventilazione, sulle sottostanti pianure dell’est e nell’area semi-arida del Chaco la colonnina di mercurio, nelle ore centrali del giorni (malgrado siamo arrivati all’inizio dell’inverno australe), varca il muro dei +32°C +34°C. Nella giornata di ieri, per esempio, a San Matias la massima del giorno ha oltrepassato i +34.8°C, dopo una minima di soli +20.0°C. Stesso discorso in altre località prossime al bassopiano della Bolivia orientale, come Santa Rosa, San Ramon e Magdalena, che hanno registrato delle temperature massime, rispettivamente di +34.0°C, +33.7°C e +33.4°C. Ma anche spostandoci più verso sud, sulle grandi pianure dell’est della Bolivia, il quadro non cambia, con varie località che hanno segnato massime comprese fra i +30°C e +32°C all’ombra.

La conformazione dell'altopiano centrale boliviano, dove sono presenti diversi laghi salati prosciugati
La conformazione dell’altopiano centrale boliviano, dove sono presenti diversi laghi salati prosciugati

Queste temperature cosi elevate sono state incentivate da giorni di dominio anticiclonico e dall’inserimento, nei bassi strati, di una calda e secca ventilazione da N-NE e NE che ha contribuito a sospingere verso la Bolivia orientale masse d’aria piuttosto calde e secche, di matrice tropicale continentale, provenienti dagli altopiani dello stato brasiliano del Mato Grosso. L’aria calda d’origine tropicale si è ulteriormente scaldata scorrendo sopra il bassopiano boliviano, già ben arroventato da giorni di dominio anticiclonico, con cieli in larga parte sereni o poco nuvolosi e aria piuttosto secca nei bassi strati che ha acuito le escursioni termiche giornaliere fra il giorno e la notte.  Diverso è il discorso per gli altopiani centrali boliviani, protetti da ogni possibile apporto di umidità dalla Cordigliera orientale e occidentale della dorsale andina. Qui, in questi vasti pianori che si estendono per decine di chilometri, ad altezze considerevoli di oltre i 3500-4000 metri sopra il livello del mare, i cieli in larga parte sereni di questi ultimi giorni e la scarsa ventilazione, unita alla presenza di strati di aria piuttosto secca, hanno riprodotto le condizioni ideali per la realizzazione di forti inversioni termiche notturne, facendo sprofondare i termometri sotto la soglia dei -8°C -10°C, mentre in pieno giorno, causa la prolungata insolazione, le massime si riportavano a cavallo dei +10°C +12°C, con notevolissime escursioni termiche.

image_previewConsiderevoli gli estremi termici registrati nella capitale La Paz, a quasi 4000 metri di altezza. In questi giorni la città più grande ed importante della Bolivia ha archiviato temperature massime sui +13°C +14°C, seguite da minime scese sotto i -6°C -7°C nelle ore notturne.  Ragguardevoli gli estremi termici registrati lo scorso mercoledì 5 Giugno nella stazione meteorologica, situata nella parte più alta della città, dove è ubicato l’aeroporto internazionale. La massima supero la soglia dei +15.5°C, mentre la minima notturna scese sui -7.8°C. Ma non sono da meno gli estremi termici di ieri di +13.9°C/-5.2°C. Finora la temperatura più bassa è stata registrata ad Oruro, situata a circa 3072 metri, dove la locale stazione lo scorso lunedì 3 Giugno ha segnato una minima di -11.8°C, a fronte di una massima giornaliera di ben +16.4°C. Anche nei prossimi giorni non si prevedono grossi cambiamenti, con forti escursioni termiche giornaliere sull’altopiano centrale e clima caldo e relativamente secco nelle pianure dell’est. Entro la fine del mese però non è escluso l’affondo di qualche avvezione fredda o ondata di freddo di origine sub-antartica, proveniente dalla Patagonia e dalla Pampa, con l’arrivo dei freddi venti di “Pampero” (da SO e S-SO), che sovente, nel cuore della stagione invernale, possono dare origine a forti cali termici, anche dell’ordine di -10°C -15°C nel giro di 24 ore, sui bassopiani boliviani.

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