I ricercatori dell’Universita’ di Cagliari hanno ottenuto il brevetto europeo per ali e ‘naso’ di velivoli spaziali. Il gruppo guidato da Giacomo Cao ha progettato un processo innovativo per la produzione di materiali resistenti a temperature oltre i 2000 C° e destinati ad aerei supersonici. Ma non solo: alcune parti sono al vaglio dell’industria metallurgica. Il brevetto europeo concesso ai ricercatori del dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali dell’Universita’ di Cagliari, guidati da Cao, riguarda un’innovazione di processo per la produzione di materiali innovativi detti Uhtc (Ultra High Temperature Ceramics), adatti alla realizzazione del naso e dei profili alari dei velivoli ipersonici. Su questi mezzi e’ richiesta un’elevatissima resistenza all’ossidazione alle alte temperature, appunto oltre i 2000 C°, che si raggiungono in corrispondenza di queste parti dell’aeromobile. Una fase cruciale del processo passa attraverso l’utilizzo della tecnologia Sps di concezione giapponese, importata per la prima volta in Italia nel 2003 dal gruppo di ricerca cagliaritano. Il brevetto concesso a Giacomo Cao, Roberta Licheri, Antonio Mario Locci e Roberto Orru’ su ”Process for the preparation of dense Ultra-High-Temperature Composite products”, e’ stato concesso dopo oltre sei anni dalla data di deposito della domanda. ”I tempi – spiega il professor Cao, ordinario di Principi di ingegneria chimica – sono stati determinati dalla necessita’ di far recepire agli esaminatori internazionali quali fossero le innovazioni introdotte. Nei settori scientifici di alta gamma con una estrema competizione, come in quello aerospaziale, gli esaminatori sono molto cauti nel concedere il brevetto”. Il brevetto, sulla base di un accordo siglato con lo spin off Im srl sara’ acquistato dallo spin off stesso a un prezzo gia’ concordato. L’acquisto dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. Nell’accordo siglato con l’universita’ di Cagliari i costi di mantenimento del brevetto dopo la sua sottomissione, sono stati coperti dallo spin off che continuera’ a mantenere il brevetto in vita. I materiali brevettati e nati per applicazioni aerospaziali, trovano interessanti riscontri anche per impieghi terrestri. Attualmente, lo spin off IM srl ha all’attivo un progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea e da Bic Lazio che prevede lo studio e la realizzazione con materiali Uhtc di crogioli per l’industria metallurgica. Parti che sono state messe a disposizione di aziende nazionali e internazionali perche’ possano valutarne le caratteristiche.
Scienza: brevetto europeo per ali e naso di velivoli spaziali all’Università di Cagliari


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