Piu’ facile la vita degli animali in casa con la nuova legge sul condominio che entrera’ in vigore dal 18 giugno prossimo. Non potranno infatti essere piu’ inserite, ne’ ritenute piu’ valide, all’interno dei regolamenti condominiali clausole che vietino di tenere in casa un animale domestico. Infatti l’articolo 16 della Legge 220/12 (GU n.293 del 17 dicembre 2012), integra l’articolo 1138 del Codice Civile con la disposizione: ”Le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia”. Le principali novita’ della riforma e le risposte ai quesiti piu’ frequenti, sono state illustrate dalla LAV nel corso di una conferenza stampa organizzata nel condominio di Roma dove ha Sede l’Associazione. La norma si applica a cani e gatti e a tutti gli animali domestici come conigli, galline, etc. nel rispetto della normativa vigente e va a incidere sui regolamenti esistenti di natura contrattuale e assembleare facendo cadere tutte le limitazioni o divieti al possesso di animali domestici. La nuova legge di fatto autorizza l’uso delle parti condominiali comuni. Sono sanzionabili, pero’, le condotte che provocano il deterioramento, la distruzione, o che deturpano o imbrattano cose mobili o immobili altrui . E’ quindi importante educare l’animale ad avere una condotta rispettosa degli spazi comuni e seguire nei rapporti con i condomini le regole della civile convivenza. Non e’ possibile catturare e allontanare le colonie feline dalle aree condominiali, a meno che non si tratti di interventi sanitari o di soccorso motivati. La legge prevede infatti per le colonie feline il diritto alla territorialita’ e vieta qualsiasi forma di maltrattamento nei loro confronti. Resta la liberta’ del locatario di inserire nel contratto d’affitto (che e’ un patto tra privati) il divieto a detenere un animale domestico, una volta firmato il contratto la clausola diventa vioncolante. La portata di questa riforma e’ rilevante: secondo l’Eurispes la meta’ delle famiglie italiane, il 55,3%, ha infatti in casa uno o piu’ animali domestici, un dato in netta crescita rispetto al 2012 quando la percentuale si attestava al 41,7% (+13,6). L’animale piu’ diffuso nelle case degli italiani e’ il cane, presente nelle dimore del 55,6% degli italiani, seguito dal gatto (49,7%), dai pesci (9,7%), dai volatili (9%), dalle tartarughe (7,9%), dai conigli (5,3%), dai criceti (4,6%), dai rettili (1,1%), fino ad arrivare agli animali esotici (0,8%). Negli ultimi anni, le Associazioni di amministratori di condominii hanno rilevato un aumento di liti derivanti dalla presenza degli animali. Secondo una di queste associazioni, l’Anammi, il 92% dei suoi soci amministratori dichiarava di aver affrontato almeno una volta una disputa sugli animali, dalle deiezioni (30%), ai rumori (27%), alla presenza in spazi comuni (23%), agli odori di animali da casa (20%). Il 61% delle volte gli amministratori sono riusciti a chiudere il contenzioso, per il 36% il problema non sussisteva. “La rimozione dei divieti che rendono difficile la convivenza con i quattro zampe, come i divieti condominiali, e’ importante anche nell’ambito di un’efficace attivita’ di prevenzione del reato di abbandono di animali: agevolare la convivenza puo’ essere un incentivo ad accogliere in famiglia un animale, meglio se adottato da un canile, spiega Ilaria Innocenti, responsabile LAV Settore Cani e Gatti, salutiamo con entusiasmo la nuova norma che tutela gli animali nei condomini, da noi fortemente voluta, segnale di una relazione piu’ consapevole con gli animali non umani.”
Tutti i dettagli della nuova legge sul condominio che rende più facile la vita degli animali domestici


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