Mentre continua lo sciame sismico nelle Marche, colpite stanotte da un forte terremoto di magnitudo 4.9 appena a largo di Ancona, pochi minuti fa e precisamente alle 11:43 di stamattina, una scossa di magnitudo 3.0 ha colpito il basso Tirreno, tra Calabria e Sicilia. La scossa, però, s’è verificata a una grande profondità (223km) e per questo motivo non è stata avvertita dalla popolazione. La maggior parte dei terremoti in Italia si produce a profondità ben minori, da pochi km a poche decine di km, ma in questo caso il sisma è avvenuto in corrispondenza del cosiddetto “piano di Benioff”. Si tratta del piano di subduzione in corrispondenza del quale la placca africana subduce sotto quella eurasiatica, inflettendosi e sprofondando verso il mantello terrestre. Lungo questa superficie, che si trova proprio al di sotto della Calabria, avvengono terremoti in un arco di profondità che va dai 100 ai 500 km, lungo una enorme superficie che ha un’inclinazione di circa 50-60°. L’inflessione della placca oceanica della antica Tetide sotto quella eurasiatica è anche alla base della formazione di vulcani, che sono presenti in abbondanza nell’area delle Eolie.
Scossa di terremoto di magnitudo 3.0 nel basso Tirreno, tra Calabria e Sicilia, ma per fortuna a grande profondità


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