Clima: a Lecce la conferenza “Sisc”, un nuovo ‘linguaggio’ per studiare il tempo del nostro pianeta

Clima TerraScienze e politica, economia e societa’, ma soprattutto clima e sostenibilita’. Questi gli argomenti della prima Conferenza annuale della Societa’ italiana per le scienze del clima (Sisc) – a Lecce dal 23 al 24 settembre 2013 – che prova a far incontrare discipline e competenze diverse “per dar vita a qualcosa di completamente innovativo”. Organizzata in collaborazione con il Cmcc (Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici) e il patrocinio del ministero dell’Ambiente, la conferenza ‘I cambiamenti climatici e le loro implicazioni sui servizi ecosistemici e la societa” ha l’obiettivo di “dar vita a una piattaforma interdisciplinare sullo studio dei cambiamenti climatici”: un primo passo verso “la costruzione di un linguaggio comune” che vedra’ la presentazione di oltre 100 lavori sullo stato di avanzamento della ricerca climatica, gli impatti dei cambiamenti delclima sui servizi, le politiche e le valutazioni economiche. Tra i ‘nuovi’ punti di vista, quello che lega clima e sicurezza di cui ha parlato Angela Liberatore, dell’unita’ per la promozione della cooperazione scientifica internazionale della commissione Europea, mettendo in evidenza come la ricerca scientifica sul clima rivesta un ruolo determinante nella politica internazionale dell’Unione europea e sulla costruzione dei processi di pace. “Considerare i cambiamenti come un tema inerente la sicurezza – ha spiegato Angela Liberatore – vuol dire prendere in considerazione il fatto che ci sono conflitti che nascono a causa della disponibilita’ di risorse naturali che, in alcune aree, significa confrontarsi con i cambiamenti della piovosita’ in determinate aree, con la scarsita’ di risorse idriche e con la produttivita’ agricola della terra. Mutate condizioni ambientali e climatiche – ha detto Liberatore – contribuiscono a flussi migratori di popoli che lasciano i propri paesi colpiti dalla desertificazione, dall’innalzamento del livello dei mari e da eventi meteorologici estremi”.