Titano, la più grande tra le numerose lune di Saturno, sta fornendo spunti interessanti sull’evoluzione della vita. Scorci degli eventi che probabilmente caratterizzarono l’emergere della vita sulla Terra piu’ di 3,5 miliardi di anni fa che provengono da un luogo lontano quasi un miliardo di chilometri. A spiegarlo e’ Jonathan Lunine della Cornell University alla platea di scienziati accorsi al 246esimo National Meeting & Exposition dell’American Chemical Society. “I dati inviati a Terra dalle missioni spaziali ci permettono di testare l’idea che sottende lo scenario che la scienza moderna offre dell’origine della vita terrestre“, ha commentato il ricercatore. “Noi pensiamo – ha detto Lunine – che le sostanze organiche semplici presenti ai primordi della Terra influenzate dalla luce solare e da altre fonti di energia siano state sottoposte a reazioni chimiche sempre piu’ complesse fino al superamento di una soglia cruciale che diede il via alla riproduzione. Si tratta di processi che sono in corso su Titano da miliardi di anni. Una situazione assolutamente non replicabile in laboratorio. Solo due oggetti celesti del sistema solare posseggono, infatti, grandi quantita’ di sostanze organiche sulle loro superfici in grado di offrirci queste informazioni: Titano e, per l’appunto, la Terra“.
Spazio: indizi da Titano sull’evoluzione della vita


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