Le straordinarie proprietà dell’olio d’oliva, elemento top della dieta mediterranea ed elisir di lunga vita

OLIO OLIVA COPERTINA - CopiaIl Mediterraneo, culla della nostra civilità, ha tanto da raccontarci sulla nascita dell’olivo. I governanti di Creta riconobbero subito la sua importanza, basando la loro ricchezza sulla coltura dell’olivo e sull’estrazione dell’olio d’oliva. Quest’ultimo divenne il principale prodotto di esportazione di Creta. Quello destinato all’alimentazione o alle lampade, veniva trasportato in anfore e pithoi di dimensioni medie, abbelliti con motivi ornamentali, mentre i pregiati oli ed i profumi aromatici fabbricati a base di olio di oliva si presentavano in ampolle fantasiose e vivacemente impreziosite, tra le quali spiccano le famose brocchette, rappresentate anche in un affresco della tomba del faraone Ramsete III, nella Valle dei Re di Luxor-Tebe, una prova della grande considerazione nella quale si teneva l’olio d’oliva, che il faraone importava in vita e al quale non intendeva rinunciare nel regno dei morti. Sono stati ritrovati documenti di Ramsete III (papiro Harris I) nei quali egli offriva a Ra, dio del sole, olio di prima categoria, estratto dagli oliveti di Heliopolis e destinato alle lampade del suo palazzo (Tempio). Numerose lampade, soprattutto in alabastro, rinvenute nelle tombe dei Faraoni, dimostrano l’uso dell’olio di oliva dei templi egiziani. Il culto egiziano dei morti comprendeva, oltre all’unzione degli stessi con olio di oliva, un ornamento con collane con ramoscelli d’ulivo.

L’origine mitologica dell’olivo risale alla famosa disputa tra Atena e Poseidone, che aspiravano a dare il proprio nome alla regione dell’Attica. Il consiglio degli Dei o, secondo altre versioni, una sentenza di Cecrope, il primo leggendario re di Atene, decise di decretare vittoria ad Atena, dato che l’olivo poteva vivere centinaia di anni, dava frutti commestibili e da esso si poteva estrarre un succo meravoglioso: l’olio di oliva, che poteva essere utilizzato dagli uomini per condire cibi, per la cura del corpo, per curare ferite e malattie, come fonte permanente di luce nelle loro case. I vincitori di Olimpia erano incoronati con corone di ramoscelli d’olivo. I Giochi Panatenaici, che si svolgevano ad Atene in onore di Atena, dea protettrice della città e dell’olivo, in occasione del suo anniversario, culminavano in una processione di vergini adorne di rametti di olivo che trasportavano all’Acropoli un vessuto tessuto e ricamato da loro, un peplo,destinato all’antica statua di legno di olivo di Atena Polias.

I vincitori dei giochi ricevevano come premio olio di oliva estratto dalle olive di un uliveto consacrato alla dea Atena, consegnato nelle anfore-premio raffiguranti, su di un lato, la dea, sull’altro, la disciplina sportiva nella quale l’atleta aveva trionfato. Gli stessi atleti, per mantenere l’elasticità muscolare, si spalmavano regolarmente olio nelle palestre e dopo la gara, pulivano con uno strigile l’olio, la polvere e il sudore. Il vasellame ritrovato nelle sepolture dei Greci e dei Romani riflette il culto al quale si dedicavano le donne ricche che, dedite alla bellezza del corpo, utilizzavano molti oli aromatici e oleos. Sono stati rinvenuti un’infinità di recipienti per oli e profumi, di ogni forma e tipo, in terracotta, ceramica, bronzo, rame, argento ed oro. I Romani compresero bene che l’olivo era l’albero per eccellenza nelle città dell’antico Lazio. Se all’epoca di Cesare esso non si era ancora espanso, furono gli Antonini e soprattutto i Severi, di origine africana, a dare impulso a questa coltura. L’olivo fu la fortuna delle province dell’Africa, al punto che una carestia di olio in Italia, portava con sè l’esportazione dell’olio africano. Fu la creazione dell’Impero romano a gettare le basi per lo sviluppo di un sistema economico più aperto e fu proprio la pace diffusa da Augusto in tutto il Mediterraneo, che permise il suo attraversamento e il commercio in tutte le direzioni. Secondo Augusto l’esercito doveva essere alimentato perchè dipendeva direttamente dall’Imperatore, così come la plebe, che si sarebbe sottomessa politicamente a colui che avesse garantito il rifornimento dei viveri.

OLIO OLIVA CIOTOLA - CopiaAnche nel Medioevo olio e olive vennero consumati ed erano oggetto di commercio, ma su di essi pesavano un tributo per il fisco ed un balzello per i signori. Ma a cosa serviva l’olio? Noti erano i suoi usi industriali : come sapone, impiego farmaceutico( olio di rosa, violetta ecc), per illuminare i centri religiosi, utilizzato in liturgia e per uso culinario. Le ricette di cucina del XIV e XV concedono però poco spazio all’olio d’oliva, considerato inizialmente come un grasso vegetale, consentito nei periodi di vigilia. L’olivo originario del bacino del Mediterraneo. L’olivo coltivato ebbe origine nella sua parte orientale e si presta bene ad estati lunghe e secche. L’olivo appartiene alla famiglia delle Oleaceae (che comprende 20-29 specie) e l’unica specie con frutto commestibile la Olea Europaea, alla quale appartiene l’olivo coltivato.

OLIO OLIVA VASO - Copia La tipologia vergine si ricava proprio dalla spremitura meccanica dell’oliva, frutto della specie Olea Europaea. Come noto, l’olio di oliva l’alimento tipico della dieta mediterranea e l’Italia, insieme alla Spagna, sono ai primi posti al mondo come produttori di olio di oliva ma, nonosante ciò, sono costrette ad importarlo per via della elevata richiesta interna. Ha un elevato punto di fumo (210°C per l’olio extravergine di oliva) che ne fa uno dei condimenti più adatti per le fritture ma è preferibile non abusarne per via del suo altissimo valore energetico, soprattutto se si è obesi o in sovrappeso, rispettando le dosi previste dal programma alimentare, regolandole con un cucchiaio o cucchiaino. L’olio di oliva composto quasi totalmente da trigliceridi. Gli acidi grassi più rappresentativi sono oleico, linoleico e palmitico. E’ ricco in giusta di misura di acidi grassi insaturi e contiene, tra i costituenti minori: betacarotene( provitamina A) e i tocofenoli( vitamina E), tutta una serie di sostanze antiossidanti (composti fenolici ecc), che servono per la conservazione dell’olio, per l’aspetto nutrizionale ed antinvecchiamento che contrastano i radicali liberi. Esso è stato collocato alla base dell nuova piramide nutrizionale elaborata dal dottor W.C Willet della Harvard Medical School, uno dei più famosi epidemiologi del mondo, proprio per vie delle sue proprietà antiossidanti e protettive soprattutto nei confronti di malattie cardiovascolari e degenerative. Grassi monoinsaturi come l’acido oleico riducono i livelli di colesterolo cattivo, senza abbassare quello buono.

VISO OLIO OLIVA - CopiaLe diete con olio extravergine d’oliva hanno un effetto benefico per il trattamento dell‘insulinoresistenza associata ad obesità addominale...fattori che entrano nella patogenesi del diabete di tipo 2 che costituisce una piaga enorme nei paesi industrializzati e un forte fattore di rischio per malattie ischemiche cardiovascolari. L’olio d’oliva è altamente digeribile, contribuisce alla regolare funzionalità gastrica, promuovendo il benessere del fegato, aumentando le secrezioni della bile, regolarizzando la pressione sanguigna e combattendo la stitichezza se consumato a digiuno. L’olio d’oliva proteggerebbe l’organismo dal tumore alla mammella, svolgerebbe un’azione antinvecchiamento, grazie ai polifenoli e alla vitamina E, insieme ai carotenoidi (soprattutto betacarotene), contrastando i radicali liberi, lo stress ossidativo e l’infiammazione. I pediatri consigliano di inserire l’olio d’oliva nello svezzamento sia per la sua digeribilità che per la presenza di acidi grassi essenziali, importanti per la sintesi degli ormoni, per la crescita dell’organismo in genere e del cervello in particolare. L’olio d’oliva contrasta il cancro colon-rettale e rappresenta una cura efficace contro la dermatite seborroica, funziona da Viagra naturale, privo pertanto di controindicazioni, favorendo la circolazione sanguigna se usato nell’alimentazione quotidiana.

Importanti sono anche le sue funzioni cosmetiche: i grassi monoinsaturi presenti nell’olio d’oliva ristabiliscono la composizione del film idrolipidico (protettore della pelle), favorendo il ricambio cellulare dell’epidermide. L’olio d’oliva, apporta nutrimento acidificando la pelle e non aumenta la produzione di sebo. Basta un’impacco di olio d’oliva applicato in testa per 30 minuti o per una notte intera per ridurre la forfora e ridonare lucentezza a capelli sfibrati e secchi. E’ un ottimo idratante per la pelle, rendendola morbida e riparando i tessuti cutanei. L’ideale sarebbe utilizzare creme e bagnoschiuma a base di olio d’oliva intorno ai 30 anni come trattamenti quotidiani. Intorno ai 40 anni, invece, aiuta a rassodare e a ricompattare i tessuti se arricchito con 3-4 gocce di rosmarino, mentre a 50 anni, basta aggiungere qualche sua goccia nelle crema viso- notte per avere un effetto anti-rughe o unirlo alla crema-corpo in modo che possa fungere da anti-smagliature. E’ utile inoltre per sciogliere il cerume. Basta semplicemente mettere qualche goccia di olio d’oliva nelle orecchie, aspettando qualche ora in modo che esso si sciolga, per poi ripulire con carta igienica. Per togliere le tracce di trucco, basta bagnare leggermente un batuffolo o un dischetto struccante con qualche goccia di olio e passarlo sul volto.