
Analizzando le mappe a 500 hpa e 250 hpa si nota come il flusso perturbato principale, che scorre nella media e alta troposfera, presenta delle vistose ondulazione, indotte da un temporaneo rafforzamento dei “forcing” in sede troposferica. Tali “forcing”, in azione nell’alta troposfera, stanno alimentando lo sviluppo di robusti promontori anticicloni di blocco, tra il Pacifico settentrionale e l’Europa, disposti con un asse disteso lungo i meridiani, che tendono ad indebolire parzialmente il ramo principale del “getto polare”, imprimendo su di esso ampie ondulazioni che sfornano continue “onde di Rossby”, in lento spostamento da ovest verso est, alle medie latitudini. Sull’area euro-atlantica la situazione sinottica rimane ancora dominato da due ampie saccature, con annesse circolazioni depressionarie in fase di ulteriore approfondimento. La prima, quella che nel corso del weekend ci interesserà più da vicino, la troviamo in azione sull’Atlantico orientale, davanti il Regno Unito, la Francia e le coste portoghesi, ed è contraddistinta da una vasta depressione extratropicale, in fase di colmamento nel tratto di oceano ad ovest dell’Irlanda. La seconda saccatura, avendo un origine artica e essendo alimentata direttamente dal ramo discendente del “getto polare” sul bordo occidentale (ramo discendente), con l’afflusso di masse d’aria piuttosto fredde in quota che nel weekend invaderanno la Svezia, la Finlandia e la Russia europea, si estende dal mar di Barents fino al bacino del mar Nero e alla Turchia, dove entro domani l’afflusso di aria più fredda dai quadranti settentrionali determinerà una instabilizzazione del tempo, con rovesci e temporali sparsi che colpiranno soprattutto le coste occidentali della Turchia.
Nel bel mezzo fra le due saccature, quella oceanica e quella artica sull’Europa orientale, si estende un promontorio anticiclonico di blocco che dall’entroterra desertico algerino, dalla Tunisia e dalla costa libica tende a spingersi con la propria cresta fin sul mar del Nord, Germania e Danimarca, assicurando condizioni di relativa stabilità, nonostante degli annuvolamenti da avvezione fredda, legati al flusso freddo da O-NO e NO che segue il ramo discendente della saccatura artica, in allontanamento verso la Russia europea. Nella giornata di domani questo promontorio anticiclonico, alimentato in quota da un modesto flusso sub-tropicale marittimo continentalizzato, tenderà a rafforzarsi ulteriormente, spingendosi con la propria cresta oltre i 60° di latitudine nord, fino al sud della Svezia e al mar Baltico, inglobando cosi gran parte dell’Europa centrale, includendo l’area balcanica e la Grecia. Nonostante la copertura dell’onda anticiclonica, che assicurerà cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi, nonostante locali velature, da ovest cominceranno ad arrivare i primi banchi di nubi medio-alte e le velature che sanciranno l’arrivo di un peggioramento sulle regioni di nord-ovest e sulla Toscana. L’aumento della copertura nuvolosa, a partire da Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, sarà indotto da un graduale spostamento verso le Isole Britanniche, il Portogallo e la Spagna della vasta saccatura atlantica, la quale comincerà a convogliare le prime velature e nubi alte, presenti lungo il settore caldo della stessa saccatura, mentre il ramo ascendente raggiungerà la Francia, apportando piogge e locali rovesci, anche a sfogo temporalesco.
Durante la giornata di domenica, con l’avanzare del ramo ascendente della suddetta saccatura oceanica (quello dove si concentra l’instabilità atmosferica), il tempo peggiorerà velocemente su Valle d’Aosta, Liguria, Piemonte e Lombardia, con nubi sempre più compatte che daranno la stura alle prime deboli piogge sparse. I fenomeni, dapprima deboli fra Liguria e Piemonte, tenderanno ad intensificarsi solo dal tardo pomeriggio/sera, quando sulla Liguria e sulla Versilia sopraggiungeranno ammassi nuvolosi cumuliformi che potranno dare luogo a rovesci di pioggia e a possibili temporali. Questi rovesci, in seguito, tenderanno a muoversi verso l’alta Toscana e l’Emilia occidentale dalla nottata successiva. Precipitazioni significative, esacerbate dall’effetto “stau” all’umida ventilazione pre-frontale meridionale che nel frattempo tenderà ad attivarsi fra il mar Ligure ed il Tirreno, interesseranno il versante sud dell’Appennino Ligure e Toscano. Ma solo le aree di nord-ovest verranno bordate da questo flusso molto mite, umido e instabile pre-frontale che fra domenica e lunedì darà la stura a piogge sparse e a rovesci, anche intensi fra il levante ligure e l’alta Toscana. Sul resto delle regioni, che si troveranno lungo il lato occidentale del promontorio anticiclonico sub-tropicale, in evoluzione verso levante, il tempo si manterrà prevalentemente stabile, pur con l’arrivo di velature, a tratti pesanti, e nubi cirriformi che sporcheranno la coltre celeste, fra regioni centrali, Sardegna e Sicilia. Maggiori spazi di cieli limpidi e soleggiati permarranno solo sui settori adriatici e sull’area ionica, dove il sole continuerà a farla da padrone. Il clima rimarrà ancora molto mite, con valori ben oltre le medie del periodo. Soprattutto sulle regioni meridionali dove affluirà aria calda sub-tropicale che farà lievitare i termometri oltre la soglia dei +25°C +26°C.
SABATO 19 OTTOBRE 2013
Al mattino nubi alte e velature inizieranno ad interessare le Alpi occidentali, il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria, preannunciando l’imminente peggioramento. Sulle coste liguri si ammasserà una nuvolosità bassa che potrà dare origine anche a locali pioviggini. Ampi spazi soleggiati persisteranno sul resto delle regioni settentrionali e lungo le coste del medio-alto Adriatico. Ancora tempo prevalentemente soleggiato sulle regioni centrali e meridionali, con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi. Dalla tarda mattinata velature e nubi alte e sottili inizieranno ad interessare i cieli di Sardegna, Toscana e Lazio. Clima stabile e soleggiato all’estremo sud e sulla Sicilia, pur con il passaggio di locali velature in quota.
Nel pomeriggio nubi un po’ più compatte cominceranno a risalire verso Valle d’Aosta, Liguria, Piemonte e Lombardia, rendendo i cieli generalmente nuvolosi o molto nuvolosi. Velature e nubi alte dal tardo pomeriggio si estenderanno al resto delle regioni settentrionali, coinvolgendo più direttamente l’Emilia, il Veneto e la Toscana. Permarranno maggiori schiarite fra Romagna e Venezia Giulia. Nel pomeriggio delle velature più compatte avanzeranno verso la Sardegna ed il Tirreno. Sul resto del paese l’alta pressione sub-tropicale continuerà a garantire ancora generali condizioni di stabilità, con cieli poco nuvolosi e leggere velature in quota, pronte a divenire più marcate dalla serata fra Sicilia, Lazio e Campania.
Al mattino il tempo peggiorerà velocemente su Valle d’Aosta, Liguria, Piemonte e Lombardia, con nubi sempre più compatte che daranno la stura alle prime deboli piogge sparse. I fenomeni, dapprima deboli fra Liguria e Piemonte. Qualche pioggia potrà raggiungere anche l’ovest della Lombardia. Sempre in mattinata le nubi tenderanno ad aumentare su Veneto, Emilia/Romagna e Trentino Alto Adige. In mattinata nubi e velature attraverseranno la Sardegna per poi raggiungere la Toscana, l’Umbria occidentale ed in seguito pure il Lazio, velando, anche pesantemente, la coltre celeste. Ancora prevalenza di cieli poco nuvolosi o velati sulle rimanenti regioni, con ampi spazi di sole presenti fra Molise, Puglia, est della Basilicata, Calabria e Sicilia.
Nel pomeriggio le piogge che inizieranno a bagnare la Liguria ed il Piemonte, dapprima deboli tenderanno ad intensificarsi solo dal tardo pomeriggio/sera, quando sulla Liguria e sulla Versilia sopraggiungeranno anche dei rovesci di pioggia e possibili temporali. Questi rovesci, in seguito, tenderanno a muoversi verso l’alta Toscana e l’Emilia occidentale dalla nottata successiva. Precipitazioni significative, esacerbate dall’effetto “stau” all’umida ventilazione pre-frontale meridionale, interesseranno il versante sud dell’Appennino Ligure e Toscano. La nuvolosità, al contempo aumenterà pure fra Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia/Romagna e sul resto della Toscana, cosi come fra Sardegna, Umbria e Lazio, dove i cieli spazieranno verso il nuvoloso, ma per nubi alte e sottili. Sul resto delle regioni il tempo si manterrà prevalentemente stabile, pur con l’arrivo di velature, a tratti pesanti, e nubi cirriformi che sporcheranno la coltre celeste, fra regioni centrali, Sardegna e Sicilia. Maggiori spazi di cieli limpidi e soleggiati permarranno solo sui settori adriatici e sull’area ionica, dove il sole continuerà a farla da padrone.
Rimarranno ancora al di sopra delle medie stagionali, con massime comprese fra i +23°C e i +25°C. Punte di oltre i +26°C +27°C sono previste all’estremo sud e sulla Sicilia, ove continuerà ad affluire aria calda sub-tropicale che farà lievitare i termometri. Domenica un lieve calo delle temperature massime è atteso solo sulle regioni di nord-ovest, per l’aumento della nuvolosità che ridurrà il soleggiamento diurno.
VENTI
Si disporranno dai quadranti meridionali spirando generalmente deboli. Domenica i venti da SE e S-SE s’intensificheranno fra Canale di Sardegna, Canale di Sicilia e medio-alto Tirreno, spirando in modo moderato, a tratti anche teso.
Da poco mossi a mossi, con moto ondoso in ulteriore incremento domenica fra Canale di Sardegna, Canale di Sicilia e medio-alto Tirreno, dove il mare raggiungerà forza 3-4, con onde alte anche più 1.0-1.3 metri.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Fra lunedì e martedì l’asse di saccatura si spingerà verso l’Italia, veicolando verso le regioni centro-settentrionali italiane aria tiepida ma molto umida che causerà nuove piogge e rovesci che si estenderanno alla Toscana, coinvolgendo in seguito pure il resto delle regioni del nord e probabilmente parte delle Marche. La copertura nuvolosa nel frattempo aumenterà anche sulle regioni centrali, con annuvolamenti più consistenti che interesseranno le aree tirreniche, dove non mancheranno locali precipitazioni sparse. Il tempo soleggiato e la stabilità insisteranno solo sull’estremo meridionale ed in Sicilia, anche se pure qui da mercoledì si dovrebbe affacciare un nuovo guasto, con l’arrivo di probabili piogge e temporali, mentre il promontorio anticiclonico sub-tropicale tenderà a traslare verso levante, in direzione del bacino orientale del Mediterraneo e del mar Nero.





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