Salute: ecco l’alimentazione che ci aiuta a dimagrire e ci mantiene snelli durante l’inverno

DIMAGRIRE IN INVERNOCon l’abbassamento delle temperature e l’ora solare che fa arrivare il buio presto, in inverno si diventa più pigri e si sta più volentieri tra le mure domestiche, davanti ad un accogliente camino o a guardare la tv.
Il metabolismo rallenta, favorendo il cattivo umore, a cui si cerca di ovviare mangiucchiando continuamente.

Ecco qualche consiglio utile per restare in forma anche durante la stagione invernale:

Bowl of Silverbeet and Chickpea BrothZUPPA CALDA DI VERDURE: da Cenerentole della tavola,relegate al ruolo di contorno, le verdure rivestono ora un’importanza essenziale nella nostra alimentazione. Pensata originariamente per i malati di cuore, la zuppa calda di verdure impazza davvero in moltissime diete. Essendo composta da ingredienti contenenti molte fibre, difficili da demolire e assimilare, l’organismo consuma già a partire dalla digestione più energia di quanta non ne possa poi trarre da ciò che ha digerito. Quindi, più ne mangiate, più riuscirete a dimagrire! Quella calda stimola fortemente il metabolismo, potete combinarla con i vari elementi di una dieta dissociata , in modo da variarla, combinandola ad un programma di attività fisica, per smaltire efficacemente i grassi, mantenendo però un alto livello di efficienza fisica. Oltre a perdere peso, farete così in modo da trasformare il grasso in muscoli.

MINESTRE DI FARRO, SOIA E MIGLIO: il farro, povero di grassi e ricco di fibre, è consigliato nelle diete dimagranti in quanto sazia, ma non fa ingrassare. E’ più digeribile del grano duro e del grano tenero e, consumato allo stato integrale, è un ottimo alleato contro i problemi dell’apparato digerente, come gastriti e tumori. La soia è capace di ridurre al minimo l’accumulo di grasso, grazie ad un enzima contenuto nei semi, ma contiene anche altri enzimi e peptidi specifici, capaci di prevenire l’infiammazione. I fitoestrogeni contenuti nella soia proteggono gli uomini dal carcinoma della prostata e le donne dalle malattie legate alla produzione di estrogeni ( carcinoma della mammella, endometriosi, mastopatia fibrocistica, fibromi dell’utero e disturbi della menopausa). Veniamo ora al miglio, alimento importante per i popoli africani ed asiatici, utilizzato in Europa soprattutto come alimento per pollame ed uccelli da gabbia, che con il passar del tempo è stato soppiantato dal grano e dal riso. Il miglio è ricchissimo di sali minerali e oligoelementi ed è uno dei pochi cereali privi di glutine per cui ottimo per i celiaci! E’ indicato nell’infanzia, per le donne in gravidanza,è utile nel prevenire gli aborti spontanei e per le persone che soffrono di acidità di stomaco poiché è l’unico cereale alcalinizzante e di facile digestione. Il miglio è un ottimo ricostituente ed energizzante naturale, utile in caso di stress, stanchezza, convalescenza. Ha un sapore dolce che risulta molto gradevole, è facile da preparare, non richiede ammollo e basta prepararlo nel modo corretto.

Sale fino e grossoPRODOTTI FRESCHI E NON ALIMENTI IN SCATOLA, dato che questi ultimi contengono più sodio. Evitate condimenti come dadi, salsa di senape, salsa di soia, che contengono sodio e glutammato monosodico ( utilizzato per esaltare la sapidità di un prodotto). Cercate di ridurre gradualmente il consumo di sale, predilegendo la cottura a vapore o alla griglia, utilizzando come condimenti : il succo di un limone, le erbe aromatiche, l’aceto di mele o un filo d’olio crudo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che assumere più di 4-5 gr. al giorno di sale sia dannoso per la salute, in quanto esso fa aumentare la pressione sanguigna con un effetto dose-dipendente. In presenza di ipertensione, le arterie del cuore si ispessiscono e il ventricolo sinistro del cuore si ingrossa, con rischio di infarto aumentato di 10 volte. Gli alimenti contenenti troppo sale o i prodotti conservati sotto sale possono alterare i meccanismi di protezione dello stomaco, danneggiandone le pareti e favorendo la formazione di tumori. Il rischio maggiore lo corrono le persone infettate da Helicobacter Pilori: se lo stomaco viene colonizzato dal batterio, corre il rischio di sviluppare erosioni e ulcere, cui si accumula l’effetto negativo esercitato dal sale.

PROTEINE MAGREPROTEINE MAGRE: gli esperti di nutrizione consigliano di assumere durante l’arco della giornata una quantità di proteine pari a circa 0,8-1,2 gr. per kg di peso corporeo (es. 40-60 gr. di proteine per una persona di 50 kg.). Per le proteine, il valore del TID (Azione dinamico specifica degli alimenti), ossia il dispendio energetico prodotto in seguito alla loro ingestione, va dal 15 al 35%. Ad es. ipotizzando un apporto proteico pari a 100 calorie, 15-35 calorie vengono spese per metabolizzarle, per cui l’apporto calorico effettivo si riduce a 65-85 calorie. La giusta quantità di proteine mantiene i livelli di insulina costanti, aumenta il metabolismo basale e inibisce il senso di fame grazie al rilascio duodenale della colecistochinina, che regola il senso di sazietà. Si quindi a carne bianca, pesce, legumi, uova, latte, yogurt, ricotta e formaggi magri!

PRODOTTI INTEGRALIPRODOTTI INTEGRALI: “integrale” significa non raffinato. La farina bianca si ottiene dalla raffinazione, che alterna la composizione originaria del prodotto, eliminando l’esterno del chicco di grano ed il germe, rimuovendo così numerosi nutrienti importanti per il nostro organismo. Tutti gli alimenti integrali sono scuri. Un prodotto integrale è ricavato da cereali non alterati, conservando un maggior quantitativo di fibre alimentari, proteine, viramina B e sali minerali. Mi raccomando al controllo dell’etichetta, dato che non tutti gli alimenti commercializzati come integrali lo sono realmente! Ad es. alcuni tipi di pasta scura sono ottenuti in realtà con crusca e farina O. Attenti al pane integrale, che è altamente deperibile, per cui va consumato in tempi molto brevi per evitare la formazione di muffa! L’apporto di fibre dei cibi integrali è fondamentale per diminuire l’assorbimento di grassi e sostanze potenzialmente cancerogene, per migliorare il funzionamento intestinale e per ridurre il rischio di affaticamento del cuore.

SCALOPPINE VINO BIANCOALTERNATIVE ALL’OLIO NELLA COTTURA CIBI: il vino bianco è un ottimo sostituto dell’olio in molti tipi di cottura. Lo zucchero, insieme all’alcol evaporano in cottura, rendendolo l’ideale per insaporire la carne. Tra le varianti, ottimo l’aceto di mele,se siete in grado di sopportare il suo odore acre durante la preparazione. Il vino, in alcuni piatti della tradizione nordica, viene rimpiazzato con la birra, che ha una gradazione alcolica minore e per cui vale la regola dell’evaporazione che abbiamo visto poc’anzi.