Etna, l’eruzione continua: restano chiusi gli aeroporti di Catania e Comiso, caos-voli

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01Continua l’attivita’ stromboliana sull’Etna, e sebbene il fenomeno coinvolga soltanto la parte sommitale del vulcano attivo piu’ alto d’Europa la situazione ha un notevole impatto sui trasporti nella Sicilia sudorientale. Gli aeroporti di Catania e Comiso sono infatti chiusi dalle 18.24 di ieri e stamattina non tornano ad essere operativi. Lo ha deciso l’unita’ di crisi degli scali, che ha deliberato la chiusura degli spazi aerei per la presenza di cenere lavica emessa dal vulcano. La commissione tornera’ a riunirsi alle 12 per valutare se riaprire o meno gli aeroporti.

A Catania sono stati cancellati finora 23 voli in partenza e 14 in arrivo, mentre altri 9 che avrebbero dovuto atterrare a Fontanarossa sono stati dirottati sul Falcone-Borsellino di Palermo. L’attivita’ del vulcano riguarda il cratere di Sud-Est che emette diverse fontane di lava, la piu’ grande delle quali scorre verso la Valle del Bove, una grande conca naturale dsabitata. Il nuovo risveglio dell’Etna, che quest’anno aveva gia’ dato vita ad altri 19 episodi stromboliani, era stato preceduto nella notte di sabato da alcune scosse di terremoto la piu’ forte delle quali aveva raggiunto magnitudo 3.3.

Intanto l’ampiezza del tremore vulcanico resta relativamente invariata su livelli alti.

A corredo dell’articolo le foto di Antonio Lundari, Turi Caggegi e Sascha di Bartolo: