Che l’Italia dovesse fare i conti con un allarme alluvione proprio in quei “Giorni della Merla” noti storicamente per essere i più freddi dell’anno e non certo i più piovosi, è abbastanza singolare. Ancor più singolare è che proprio nei giorni della merla, al sud la neve cadrà solo oltre i 2.200 metri di quota, in Sicilia addirittura oltre i 2.700 metri sull’Etna, come accade a inizio autunno, nel mese di ottobre. Ma anche al nord/est tra domani, venerdì 31 gennaio, e sabato 1 febbraio la quota neve si alzerà fino a quasi 1.500 metri di altitudine. Altro che “giorni più freddi dell’anno“, come vorrebbe la tradizione. In quest’inverno eccezionalmente mite, una vera e propria tempesta di scirocco determinerà nelle prossime ore una “BOMBA” di maltempo che sul MeteoNotiziario di MeteoWeb avevamo già individuato con largo anticipo, in questo bollettino pubblicato venerdì scorso.
Già in queste ore il vento di scirocco inizia a soffiare in modo sostenuto con raffiche di oltre 80km/h in Sicilia e di oltre 60km/h nel Lazio e in Calabria, con temperature in netto aumento: Palermo è schizzata a +17°C dopo una minima di +14°C, Napoli, Bari e Reggio Calabria sono già a +15°C, Lecce, Brindisi, Cagliari e Messina a +14°C, in rapido aumento nel corso delle prossime ore. Da stasera lo scirocco inizierà a diventare impetuoso sull’Adriatico, nel mar Jonio e nel medio/basso Tirreno, con raffiche fino a 100km/h nelle zone costiere di Toscana, Lazio e Campania. Domani, venerdì 31 gennaio, nelle zone joniche della Calabria il vento supererà i 130km/h con mareggiate devastanti nei litorali già duramente colpiti dal “Super-Ciclone” di inizio dicembre, con onde alte anche stavolta fino a oltre 10 metri. Sabato 1 febbraio, infine, il forte vento insisterà non solo nelle zone joniche ma in tutto l’Adriatico con intense mareggiate tra Marche, Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Ma oltre ai forti venti e alle mareggiate, l’elemento principale di questa “BOMBA” di maltempo saranno le piogge torrenziali e i forti temporali che interesseranno molte aree e – come abbiamo già indicato ieri nel nostro ultimo bollettino serale – soprattutto il nord/est, le Regioni centro/settentrionali Tirreniche, e le aree Joniche al Sud. Nel dettaglio, oggi pomeriggio forti temporali interesseranno la Liguria di levante e la Toscana costiera e settentrionale, oltre a tutto il nord e in modo particolare Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con nevicate ancora a quote medio/basse. Le prime piogge inizieranno a colpire anche le aree joniche di Puglia, Calabria e Sicilia per lo “stau” provocato dallo scirocco.
Domani, venerdì 31 gennaio, violenti temporali colpiranno Toscana e Lazio, con nubifragi e grandinate. In questa fase potrebbero verificarsi autentiche “alluvioni lampo”, con picchi di oltre 200mm in pochissime ore tra bassa Toscana e alto Lazio, nel viterbese e nel grossetano. Intanto si intensificheranno le piogge da stau nelle zone joniche di Calabria e Sicilia, a causa dello scirocco. Forti temporali anche tra Tunisia, Canale di Sicilia e mar Tirreno, dove lambiranno la Sardegna provocando piogge intense nelle zone orientali dell’isola. Nel pomeriggio/sera il maltempo si intensificherà al Sud con nubifragi nelle zone joniche di Calabria e Sicilia, dove avremo picchi di oltre 200mm.
Intanto la situazione più critica sarà al nord/est, dove le temperature aumenteranno rapidamente a causa dei forti venti di scirocco, e la quota neve si alzerà dapprima fino agli 800–900 metri, poi fino ai 1.400/1.500 metri. Tra Veneto e Friuli Venezia Giulia pioverà tantissimo, con picchi di oltre 350mm e rapido scioglimento della neve caduta alle basse quote nelle ore precedenti. Sulle Alpi la coltre bianca diventerà davvero eccezionale, con massima allerta valanghe anche nei centri abitati, ma è grande la preoccupazione per quanto accadrà a valle, dov’è altissimo il rischio di inondazioni per le piene dei fiumi che potranno straripare in più punti. Una criticità aggravata dalla durata dei fenomeni, che insisteranno senza sosta alcuna anche nel weekend quando, soprattutto sabato 1 febbraio, il maltempo si estenderà nuovamente a tutto il nord con piogge torrenziali e abbondanti nevicate oltre i 1.000/1.300 metri di altitudine.
Attenzione, però, ancora una volta al sud: sabato 1, infatti, sarà il giorno di maltempo più estremo nelle zone joniche, con piogge torrenziali nella Calabria orientale (picchi di oltre 300mm giornalieri nelle zone più colpite dei versanti orientali di Pollino, Sila, Serre e Aspromonte) e tra Puglia e Basilicata, nel tarantino e nel materano già martoriati più volte negli ultimi mesi da gravi eventi alluvionali. Per l’ennesima volta proprio in queste aree si concentrerà una straordinaria concomitanza di fenomeni estremi, cioè piogge alluvionali, venti impetuosi e devastanti mareggiate che colpiranno le zone litoranee. A maggior ragione dopo quanto accaduto a inizio dicembre, quando il “Super-Ciclone” ha provocato gravi danni idrogeologici in queste aree, è alta la preoccupazione per nuovi fenomeni come frane, smottamenti ed esondazioni che potranno arrecare danni anche gravi al territorio. Proprio al Sud, e in modo particolare tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, il maltempo insisterà in modo particolarmente intenso anche nella giornata di domenica 2 febbraio. Massima allerta, quindi, per possibili fenomeni violenti in molte Regioni. Per monitorare la situazione in diretta potete scorrere le nostre news in tempo reale e le pagine del nowcasting: satelliti, situazione, fulminazioni, radar e webcam. Sulla nostra pagina di facebook trovate ulteriori aggiornamenti e potete interagire con la Redazione inviando foto, segnalazioni o qualsiasi tipo di riflessione. Se volete, scriveteci e inviateci le foto anche all’indirizzo di posta elettronica, redazione@meteoweb.it.











































Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?