L’Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri si e’ recato a Monasterace dove ha incontrato cittadini, associazioni e giornalisti nel locale Museo per confermare l’impegno della Regione Calabria e di tutte le istituzioni per salvaguardare e tutelare il Parco dell’antica Kaulon che in queste ore e’ stato devastato dalle mareggiate.
Caligiuri ha comunicato che il Presidente Scopelliti sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione anche con contatti costanti con il Ministero dei Beni Culturali mentre la Protezione Civile regionale e’ permanentemente sul posto per monitorare la situazione. Durante l’incontro Caligiuri e’ stato informato in diretta dalla Sovrintendente Simonetta Bonomi che il Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray ha stanziato 300 mila euro per i primi interventi.
A RISCHIO UNO STRAORDINARIO TESORO ARCHEOLOGICO – Il piu’ grande e articolato mosaico ellenico della Magna Grecia e’ a rischio. La mareggiata che oggi ha danneggiato gravemente le mura del tempio dorico dell’antica Kaulon, a Monasterace, infatti, ha indebolito ulteriormente le difese dell’area archeologica, sempre piu’ esposta all’azione del mare, distante ormai solo una ventina di metri. Un rischio contro il quale il ministero dei beni culturali guidato da Massimo Bray, ha gia’ messo in campo uno “stanziamento urgente e straordinario di 300 mila euro” da destinare immediatamente a disposizione della Soprintendenza per i beni archeologica della Calabria per un primo intervento di messa in sicurezza del sito. Il mosaico e’ venuto alla luce al termine di una campagna di scavi avviata nel 1998 e che gia’ nel 2012 aveva portato alla scoperta di un mosaico raffigurante un drago, un rosone e sei riquadri con motivi floreali. Al termine dei lavori di pulizia, coordinati dall’archeologo Francesco Cuteri, lo scorso anno, sono emersi nuovi riquadri che compongono la pavimentazione a mosaico della sala termale della cosiddetta Casa Matta. I riquadri scoperti raffigurano un piccolo delfino, un nuovo drago ed un altro grande delfino che fronteggia il drago scoperto nel 2012. L’ambiente e’ stato ribattezzato ”La sala dei draghi e dei delfini”. La datazione del mosaico oscilla tra la fine del IV ed i primi decenni del III sec. a.c. E proprio Cuteri, nel dicembre scorso, dopo che un’altra mareggiata aveva divorato la duna che aveva protetto l’area fino a quel momento, lancio’ un appello ad intervenire per salvare l’area archeologica di Monasterace, rivolgendosi al Capo dello Stato ed al ministro per i Beni culturali. Un appello a cui hanno aderito enti ed istituzioni. Anche la soprintendenza ai Beni archeologici e’ intervenuta commissionando un sopralluogo alla geologa dell’Universita’ della Calabria Maria Pia Bernasconi dal quale e’ emersa la “gravita’ della situazione”. La Provincia di Reggio Calabria ha disposto lavori di somma urgenza, facendo collocare una fila di massi a protezione dell’area archeologica, ma la violenza del mare ha reso vano l’intervento. Adesso partiranno i nuovi interventi finanziati dal ministero per Beni culturali.





Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?