Nespolo comune: un albero dai frutti gustosi, dal sapore acidulo e dalle...

Nespolo comune: un albero dai frutti gustosi, dal sapore acidulo e dalle infinite proprietà salutari

NESPOLO COMUNEIl nespolo, appartenente alla famiglia delle Rosacee, è un albero che non supera i 5 metri di altezza, ricco di numerosi rami contorti e robusti e rivestito da foglie caduche. La sua origine è incerta: secondo alcuni, pare sia stato introdotto in Italia dalla Germania, secondo altri pare sia originario della regione caucasina a nord della Persia, da dove fu importato in tutta Europa nel 200 a.C. I Greci e i Romani lo conoscevano e lo coltivavano: è infatti raffigurato negli affreschi dell’antica Pompei, mentre la sua prima descrizione è dovuta a Plinio il Vecchio, nel 1° secolo dell’era cristiana. Nel Medioevo, invece, le nespole comuni erano utilizzate per le proprietà febbrifughe e antidiarroiche. Le nespole sono deliziosi frutti primaverili, dal gusto dolce, dalla polpa bianco-rosata al momento della raccolta, con un caratteristico gusto acidulo dovuto all’acido formico e a quello acetico. Quando il frutto è acerbo, contiene maggiori quantità di tannini, molecole ad azione antiossidante che danno una sensazione di asciutto in bocca, svolgendo un effetto astringente sull’intestino e antidiarroico. Nel frutto maturo, invece, i tannini si trasformano in zuccheri e l’effetto astringente si tramuta in effetto blandamente lassativo (specie se consumato al mattino durante la prima colazione).

NESPOLONO COMUNE 1Le nespole sono ipocaloriche (contenendo appena 30 calorie per 100 gr), pertanto indicate nelle diete dimagranti e per chi soffre di diabete, avendo un basso indice glicemico; sono ricche di acido citrico, vitamine del gruppo B, potassio, magnesio e caroteni, per questo consigliate agli sportivi che hanno bisogno di recuperare sali minerali, acqua e antiossidanti; ma anche a coloro che svolgono lavori pesanti, caratterizzati da notevoli sforzi fisici o a tutte quelle persone che hanno una sudorazione eccessiva, proprio perché, mangiando una piccola quantità di nespole, si può reintegrare la perdita di acqua e di sali minerali nel nostro organismo. Sono molto ricche di fibra solubile che distende le pareti dello stomaco, riempiendolo di acqua, facendo così aumentare il senso di sazietà (pertanto utili nei regimi ipocalorici). In particolare, la pectina mantiene l’umidità nel colon e funziona come lassativo naturale, proteggendo le mucose del colon dalle sostanze tossiche. Molti studi sostengono che essa riduce il livello di colesterolo nel sangue, così come il suo assorbimento da parte dell’organismo, eliminandolo attraverso le deiezioni.

NESPOLO COMUNE 2La nespola è un frutto oggi caduto un po’ nel dimenticatoio, quando fino a poco tempo fa era un cibo abbastanza comune. Andrebbe rivalutata in quanto è molto indicata per regolarizzare e disinfiammare tutto l’apparato digerente e l’intestino, per cui utile nei casi di gastrite, colite, diarrea, stitichezza, borbottii e flatulenza; stimola la diuresi, ripulisce le vie urinarie in caso di infezioni o calcoli; è efficace anche in caso di gotta, facendo espellere maggiormente l’acido urico, è consigliata contro la febbre, per decongestionare le vie biliari e il fegato e per contrastare i danni dei radicali liberi e dell’invecchiamento che provocano anche tumori. I frutti devono essere consumati a mano a mano che sono pronti perche’ il processo di fermentazione non si arresta e possono rapidamente degradarsi. Le nespole mature sono ottime per marmellate, gelatine, salse; per la produzione di bevande alcoliche, quali brandy, liquori, schnaps; mentre i frutti non ancora maturi sono usati per chiarificare vino e sidro. Con il tannino della corteccia, delle foglie e dei frutti immaturi si effettua la concia delle pelli. Il legno, invece, molto duro, viene utilizzato per lavori al tornio e fornisce un ottimo carbone.

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