Blackout di telefoni e internet, bufera sulle compagnie ma la colpa è di una Tempesta Solare!

tempesta-solareContinuano i disservizi alle linee telefoniche e internet per alcuni gestori, in modo particolare Wind e Fastweb, ma anche Infostrada, Tim, Tre e altre compagnie. I blackout, inoltre, non si stanno verificando solo in Italia. Si tratta di disservizi diffusi a macchia di leopardo, in base ai danni provocati ai satelliti.
Intanto è bufera su alcune compagnie al punto che “l’Agcom e l’Antitrust chiedano spiegazioni a Wind per il pesante blackout che ha colpito la rete internet e della telefonia fissa e mobile“, come ha dichiarato la deputata del Partito democratico componente della commissione Telecomunicazioni, Lorenza Bonaccorsi. “Sui sociali network – spiega Bonaccorsisi sono riversati migliaia di utenti che protestano per il blocco del servizio. A parte uno scarno comunicato di Wind, che parla di generiche ‘difficolta”, non ci sono informazioni sulla durata del black-out e gli utenti sono stati lasciati sostanzialmente abbandonati per ore“.
reti18Lavoratori, professionisti, imprenditori, famiglie: sono rimasti tutti al buio. E’ opportuno che le autorita’ di vigilanza verifichino cosa e’ successo e a chi vanno attribuite le responsabilita‘”. Contattati da LaPresse, i portavoce di Wind Wind confermano, quanto riportato da una nota ufficiale che conferma come “da alcune ore si stanno registrando disservizi generalizzati sulla rete fissa e mobile“. Wind conferma che si “sta lavorando intensamente per ripristinate il regolare servizio“. La società conferma “che assicurerà un tempestivo aggiornamento sui tempi di risoluzione“. La compagnia al momento non ha ufficialmente confermato le cause dell’odierno black-out, né si possono di conseguenze fornire tempistiche per la ripartenza del servizio. Viene confermato che i disservizi avvengono a macchia di leopardo, colpendo a seconda delle zone i cellulari, i telefoni fissi o il traffico dati, o come in alcune zone tutti e tre i servizi contemporaneamente.

Sole flareIn realtà, come abbiamo già scritto stamattina e come avevamo previsto già dalla giornata di ieri, il problema di questo blackout deriva da una tempesta solare la cui onda d’urto ha raggiunto la Terra proprio nella giornata odierna. Nelle scorse ore, infatti, l’attività solare si è improvvisamente risvegliata. Sulla nostra stella si sono verificati tre brillamenti di classe X in sole 24 ore, registrando uno dei periodi più prolifici del ciclo undecennale. Ad una prima analisi sembrava che le nubi di plasma e di particelle cariche, ossia l’onda d’urto degli eventi, non fossero dirette verso il nostro pianeta, ma ulteriori e più approfondite osservazioni hanno suggerito che una parte di tale materiale ha colpito il nostro campo magnetico proprio stamattina.
solar-flare2L’onda d’urto sta mettendo fuori uso alcuni satelliti di telefonia mobile e i sistemi di comunicazioni GPS, per cui si stanno verificando brevi ma estesi blackout. La protezione offerta dal campo magnetico terrestre, che assorbe la maggior parte delle particelle nocive per la nostra salute, fa si che i brillamenti risultino innocui. Tuttavia, specie quelli di classe X, come quelli avvenuti nelle scorse ore, possono causare un malfunzionamento dei satelliti e disturbare lo strato di atmosfera attraverso il quale passano le comunicazioni, causando delle interruzioni. Adesso è impossibile ipotizzare quando la situazione tornerà alla normalità.

COS’E’ UN “BRILLAMENTO” O “FLARE” SOLARE –  Un “brillamento”, chiamato anche “flare” solare, è un gigantesco crepaccio che si apre sulla fotosfera solare, cioè sulla sua superficie. Precisamente i brillamenti sono i punti di uscita dei campi magnetici solari dalle profondità del suo mantello, perché eiettano fasci di particelle elettricamente cariche, oltre che potenti getti radiativi. Però nei massimi di attività, assieme ai flare compaiono anche le macchie, che sono altre “voragini” che si aprono sulla fotosfera, ma in cui le linee di forza dei campi magnetici, incurvati dalla rotazione differenziale, oltre che dalla potente gravità, rientrano dentro il Sole.