Stanno migliorando rapidamente le condizioni del tempo in tutt’Italia, con gli ultimi fenomeni di maltempo residuo oggi al Sud, localmente intensi in Calabria. E mentre sui Balcani si scatenano forti temporali pomeridiani, sull’Italia abbiamo schiarite via via sempre più ampie con temperature in aumento specie al centro/nord. Dopo tanti giorni di fresco, infatti, oggi alcune località hanno nuovamente raggiunto i +30°C (per l’esattezza si tratta di Bologna, Ferrara, Ravenna e Cagliari), seguite da Milano, Verona, Parma, Brescia, Foggia e Treviso a +29°C.
Molto più fresco, invece, al Sud dove sono ancora tesi i venti di maestrale e insiste un po’ d’instabilità residua: Catanzaro non supera i +23°C dopo una fresca minima di +16°C, Cosenza è arrivata a +24°C dopo una minima di appena +13°C, Brindisi e Salerno non sono andate oltre i +24°C, Messina s’è fermata a +25°C. Gli ultimi fenomeni di maltempo intenso stanno colpendo la Calabria centro/meridionale. A Giffone, un paese collinare della provincia di Reggio Calabria arroccato a metà strada tra le Serre e l’Aspromonte, soltanto nella giornata odierna sono caduti 82mm di pioggia dopo i 22mm già caduti ieri, come se fossimo in pieno autunno.
Ma in Calabria è da ieri che il maltempo è estremo: persino a Paola, sul litorale tirrenico cosentino, ieri sono caduti ben 54mm di pioggia e numerose trombe d’aria hanno raggiunto i litorali della Regione provocando danni ingenti come a Tropea, dove stamattina è addirittura sprofondata una strada a causa delle forti piogge. Comunque adesso le condizioni meteo stanno migliorando e stiamo per assistere ad una vera e propria svolta che ci porterà a vivere una terza decade del mese di giugno estremamente movimentata dal punto di vista meteorologico, con forti sbalzi termici e ancora tanto maltempo, alternato ad alcune giornate di sole con temperature elevatissime specie al centro/sud.
Già adesso nel weekend, tra sabato 21 e domenica 22 giugno, avremo ampie schiarite e bel tempo ovunque, con qualche temporale solo al nord e in modo particolare al nord/est. Le temperature torneranno in linea con le medie del periodo, e proprio nel weekend del solstizio d’estate dopo una lunga settimana di maltempo estremo e freddo anomalo per il periodo, si potrà tornare in spiaggia e a mare grazie alle condizioni climatiche tipicamente estive. Addirittura tra le due isole maggiori, in Sardegna e Sicilia, domenica pomeriggio inizierà a fare davvero caldo con picchi di +35°C nelle zone interne del cagliaritano e dell’agrigentino.
Da lunedì 23 inizierà sull’Italia una risalita calda proveniente dal nord Africa che accenderà il “fuoco” rovente sul Mezzogiorno: un’intensa ondata di caldo che poi durerà almeno 3-4 giorni farà impennare le temperature su valori davvero estremi al Sud Italia. La lingua calda proveniente dall’entroterra algerino, direttamente dal cuore del Sahara, sarà accompagnata da ingenti quantità di sabbia del deserto e sarà provocata da un drastico affondo freddo e perturbato dall’oceano Atlantico sull’Europa occidentale. Come possiamo osservare nelle immagini accanto, infatti, su Portogallo, Spagna e Marocco farà molto più freddo rispetto al sud Italia, con temperature che a Rabat e Casablanca si manterranno di oltre 15°C più basse rispetto a Palermo e Catania.
Tra martedì 24 e mercoledì 25 giugno, poi, la perturbazione oceanica avanzerà verso levante ed anche ad Algeri la colonnina di mercurio crollerà su valori ben inferiori rispetto alle medie del periodo, come su tutta la penisola Iberica. Spagna e Portogallo saranno colpite da un’intensa ondata di maltempo mentre sull’Italia arriverà il fuoco nord Africano. In Tunisia la colonnina di mercurio arriverà a superare i +46/+47°C, ma anche in Sicilia non si scherzerà con punte di +45°C. Molto caldo anche in Calabria, Sardegna, Lazio, Campania, Molise, Puglia e Basilicata, tutte Regioni in cui verranno superati i +40°C con temperature ben più elevate rispetto al caldo di una settimana fa..
Giovedì 26 giugno rischiamo di fare i conti sull’Italia con una vera e propria “bomba” meteorologica: il Paese sarà diviso in due, con piogge alluvionali e fenomeni meteo estremi al nord, dove le temperature scenderanno su valori autunnali, e invece il Sud sarà infuocato con picchi di +45°C non solo in Sicilia ma anche in Puglia e Calabria, con temperature da record per il mese di giugno, superiori anche all’eccezionale ondata calda del giugno 1998. La perturbazione proveniente dall’Atlantico, infatti, arriverà sul nord Italia provocando contemporaneamente il picco del caldo al Sud, con molte nubi in tutto il Paese, venti abbastanza intensi dai quadranti meridionali ed acqua a secchiate sulle Regioni del nord. Ovviamente mancano ancora sei giorni fino a giovedì 26, quindi è una previsione soltanto ipotetica da confermare (o smentire) nei prossimi aggiornamenti meteo. Fatto sta che rischiamo di vivere una fine del mese con una vera e propria “bomba” di maltempo, seguita poi da una fase instabile e fresca in tutt’Italia nel weekend successivo (venerdì 27, sabato 28 e domenica 29), seguita da una nuova ondata di caldo al centro/sud a cui poi potrebbe nuovamente far seguito una sventagliata fresca e perturbata da nord nei primi giorni di luglio. Un’evoluzione tutt’altro che monotona e noiosa come solitamente ci si aspetta per il periodo estivo quando l’anticiclone delle Azzorre si stabiliva sul Mediterraneo per lunghe ed interminabili settimane di clima mite ed equilibrato, senza maltempo ma anche senza eccessi di calore. Altri tempi…







































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