Nuovi reperti affiorano dalle rovine di Carsulae. Si e’ infatti conclusa la prima parte della terza campagna di scavo nel quartiere nord-est dell’area urbana del sito archeologico, che ha permesso di raddoppiare le superficie dell’area gia’ riportata alla luce negli anni precedenti. I ricercatori hanno in particolare rinvenuto numerose murature tra il lastricato e la via Flaminia: probabilmente – e’ una prima ipotesi – si tratta di una serie di botteghe e negozi risalenti all’eta’ augustea, tra la fine del primo secolo a.C. e gli inizi del primo secolo d.C. Molto importante anche la scoperta di una strada finora completamente sconosciuta, delimitata da due cordoli in grandi blocchi parallelepipedi, che dividevano la parte carrabile da quella pedonale, con un marciapiede a grandi lastre di travertino. In epoca augustea questa strada sarebbe stata tagliata e collegata con un ampio lastricato con due ambienti vicini. Secondo gli archeologi la strada risale all’eta’ tardo-repubblicana (II-I sec. a.C.), mentre il lastricato e gli ambienti adiacenti ad epoca augustea. Le scoperte potrebbero quindi confermare che tutta l’area di Carsulae ha ricevuto un generale ed importante riassetto urbanistico in epoca augustea, cosi’ da modificare completamente l’aspetto della citta’ tardo-repubblicana. Tutte le operazioni di scavo sono state finanziate dalla Fondazione Carit, che ha stanziato 35 mila per gli scavi del 2014. Alle indagini – condotte sotto il coordinamento della Soprintendenza dei beni archeologici dell’Umbria – hanno preso parte anche studenti delle Universita’ della Tuscia e di Perugia, oltre che dall’Universita’ di Sidney. La campagna scavi, sospesa ad agosto, riprendera’ il primo di settembre e proseguira’ fino a meta’ ottobre.
Archeologia: nuovi reperti affiorano a Carsulae (Terni)


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