Maltempo Veneto: stato di calamità e di crisi del turismo

“Stiamo mettendo in fila i danni derivanti dalle calamita’ atmosferiche di questa estate, ancora difficili da quantificare nella loro entita’ complessiva ma certamente gravi, ed il quadro che emerge e’ inquietante, raccapricciante, tant’e’ che siamo convinti che ci siano i presupposti per richiedere lo stato di calamita’ per tutto il Veneto”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia, al termine della seduta odierna della Giunta regionale, aggiungendo subito dopo che “ad uno spaccato preoccupante per quanto riguarda le infrastrutture idrauliche e il dissesto idrogeologico, si aggiunge lo stato di crisi generale dell’economia, con agricoltura e turismo che ne fanno le spese”. Zaia ha quindi approfondito il tema. “Per il settore turistico – ha detto – che vale 450.000 posti letto, di cui 180.000 extra alberghieri, con 70 milioni di presenze e 17 miliardi di fatturato, e’ crisi reale, con il rischio che, al danno reale diretto si aggiunga quello indiretto, che piu’ mi inquieta: se passa l’idea che, venendo in vacanza qui, si rischia di prendere pioggia, e’ davvero finita. E per l’agricoltura, con le sue 160.000 aziende agricole, per 6 miliardi di fatturato e 350 prodotti tipici, il rischio non e’ solo quello di non riuscire ad arrivare sui mercati”. “A chi ritiene – ha concluso il presidente del Veneto – che queste siano richieste assurde, rispondo che sono le stesse che venivano fatte a me quando ero al Governo. E ci sono tante modalita’ per intervenire, non solo il finanziamento diretto e il sostegno alle imprese”.