Scie chimiche, il delirio continua. Grillo: “qualcosa che non quadra c’è, è strano e ho paura”

sciegrilloOramai non passa giorno che non sia accompagnato da “avvistamenti” delle cosiddette “scie chimiche” le quali, secondo la più strampalata delle teorie complottiste, sarebbero costituite da pericolose miscele di elementi chimici, principalmente polveri di bario ed alluminio e polimeri di silicio, rilasciate volontariamente in atmosfera con lo scopo di sperimentare la manipolazione dei fenomeni climatici.

sciechimicheFortunatamente però, come spesso accade, la scienza ci viene in aiuto ricordandoci che non sono altro che nubi che si formano prevalentemente ad una quota di 8000 metri, in alta troposfera e che, per le bassissime temperature presenti, sono costituite da cristalli di ghiaccio prodotti dal rapido raffreddamento del vapore acqueo che cristallizza attorno a particelle di aerosol, anch’esse espulse dai motori dei aerei. Meteorologi, i piloti di linea, controllori di volo italiani e stranieri confermano, infatti, che nei cieli non ci sono aerei misteriosi che scaricano sostanze altrettanto misteriose: ci sono invece tanti aerei di linea e aerei militari, i cui motori generano semplicemente scie di condensazione. Possono essere effimere o anche molto persistenti: dipende dal tipo di motore e dalle condizioni meteorologiche in quota. Le scie s’incrociano e formano reticoli perché gli aerei, come le automobili, seguono percorsi che a volte s’incrociano. Questi fatti sono noti da decenni e non sono un mistero per nessuno, tranne che per chi non ha studiato l’argomento e per chi vuole inventare paure ad ogni costo. I libri di aeronautica e di meteorologia che spiegano questi fenomeni si trovano in qualunque biblioteca e sono a disposizione di chiunque voglia davvero informarsi.

Ora però, soprattutto in un’epoca in cui la formazione e la cultura scientifica di massa sono in uno stato di evidente crisi, non sono più sufficienti codesti deliri complottisti a riempire pagine e pagine di social network. Mancava, effettivamente, la “classica” ciliegina sulla torta.

presidioMentre, proprio ieri, la capogruppo del M5S della regione Friuli Venezia Giulia Eleonora Frattolin ha reso visita al “Presidio Stop Scie Chimiche di Pordenone” affermando di volersi attivare a favore della salute portando in consiglio regionale le “problematiche” sulle scie chimiche, non poteva mancare all’appello, a tale proposito, anche l’autorevole parere del tuttologo Beppe Grillo.
Degno del miglior battitore, il cui obiettivo è quello di colpire la palla con la mazza e poi correre cercando di superare toccando le tre basi del campo per far ritorno nella prima e conquistare il punto, il comico genovese interviene, incalzato da alcune persone, sull’argomento: “Scie chimiche? Io non lo so, mi sono un po’ informato, c’è qualcosa che non quadra, in effetti. Non può essere solo chimica a 60 sotto zero. C’è qualcosa di strano, stanno venendo fuori delle robe che… guarda, io ho paura, perché poi lì… può essere tutto. Però ora siamo focalizzati sul fatto di mandarli a casa, prima mandiamo a casa, poi ci mettiamo lì e ragioniamo…”.

La coerenza è una qualità fondamentale per ogni uomo. Soprattutto per quegli uomini che pretendono di essere dei trascinatori di masse. Fortunatamente la “sua” amata Rete diventa “tribunale” mediatico anche per lui. Qualche tempo prima, infatti, non fu proprio il tuttologo Beppe Grillo a ridicolizzare (semmai ce ne fosse il bisogno) il popolo complottista? “….L’Italia è, si sa, un popolo di santi, navigatori ed eroi. Purtroppo ospita anche una certa percentuale di coglioni, di una specie particolare: i coglion-complottisti. I dietrologi dell’acqua fresca. Le tinche del fango marcio. Questa razza italica non si arrende di fronte a nulla, tanto meno all’evidenza…”.

Cuivis homini est errare, nullius nisi insipientis est perseverare in errore”.