Lettera all’OMS sui rischi della sigaretta elettronica: “Allarmismo ingiustificato”

SIGARETTA ELETTRONICA SIGARETTAContinua il dibattito scientifico circa i rischi legati alla sigaretta elettronica come metodo alternativo per smettere di fumare. A prendere una posizione netta questa volta è il prof. Riccardo Polosa, dell’Università degli Studi di Catania, firmatario insieme a Veronesi e Tirelli e ad altri 50 noti esperti mondiali di salute pubblica della lettera indirizzata all’OMS.
“Rinnoviamo l’invito all’OMS a non criminalizzare la sigaretta elettronica e a non lanciare allarmi basati su supposizioni, ma al contrario, promuoverne lo studio scientifico e l’utilizzo nella lotta al cancro e le malattie cardiovascolari. E’ inevitabile che la sigaretta elettronica sia invisa alle multinazionali del tabacco e ai produttori di tabacco, e la loro forza di lobby a livello mondiale si sta indirizzando accanitamente in questa direzione”.
Per il prof. Riccardo Polosa: “Le forme di regolamentazione proposte dall’Oms sono praticamente sproporzionate”. I rischi delle e-cig, cui si riferisce la proposta dell’Oms: “Sono veramente risibili, soprattutto se confrontati a quelli derivanti dal tabacco combustibile ”.
Secondo il professore, la citazione selettiva e superficiale (oltre che poco critica) delle evidenze scientifiche ha portato l’Oms: “Ad una totale mancanza del riconoscimento degli effetti positivi della ecig su milioni di utilizzatori. Quello che serve è una regolamentazione proporzionata che non distrugga il valore aggiunto che questi prodotti stanno portando agli (ex)fumatori che li utilizzano da tempo”.
Nel protocollo sulla sigaretta elettronica che l’Istituto Europeo di Oncologia sta elaborando e che sarà pubblicato a fine anno, annunciano, “non si è verificato un solo singolo caso di tossicità o effetto collaterale”, in presenza invece di “una significativa efficacia nella disassuefazione dal fumo”.
“La sigaretta elettronica è uno strumento efficace per contrastare la gravissima tragedia del cancro al polmone – si legge nel testo della lettera – Se per ipotesi tutti fumatori di sigarette tradizionali passassero alla sigaretta senza tabacco si otterrebbe a breve una riduzione drastica del cancro polmonare, che nel tempo diventerebbe una malattia rara”.