Pericolosa intensificazione del ciclone tropicale “Bansi” attorno le Mauritius, venti violenti rischiano di spazzare diversi atolli a nord dell’arcipelago

Con l’arrivo di Gennaio sui mari tropicali dell’emisfero australe entra nel vivo la stagione delle tempeste e dei cicloni tropicali. Proprio in queste ore l’allerta ciclone tropicale è scattata sull’oceano Indiano orientale, a largo delle coste orientali del Madagascar, dove è nato il ciclone “Bansi”. La tempesta, il primo ciclone tropicale del 2015 osservato sulla Terra, si prepara a transitare a largo della costa orientale dell’isola-stato del Madagascar, già dalle prossime ore rischia di intensificarsi in modo significativo, trasformandosi in un insidioso ciclone tropicale di 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti fino a 180-190 km/h attorno il nucleo centrale, che punta dritto verso le isole Mauritius. Quello che si teme è un passaggio molto ravvicinato, nel corso della mattinata di domani, quando il nucleo centrale di “Bansi”, con il suo “gradiente barico orizzontale” molto ristretto ed esplosivo, transiterà a meno di 100 km da Mauritius, spingendo su questa forti venti di tempesta che accompagneranno la caduta di forti rovesci di pioggia, con elevati indici di rain/rate.

Al momento, osservando le ultime moviole satellitare, “Bansi” sta cominciando a rafforzarsi, con una sensibile intensificazione dell’attività convettiva attorno il nucleo centrale della tempesta e lo sviluppo di estese bande nuvolose spiraliformi che avvolgono il sistema. Ma lo scoppio dell’attività convettiva, con l’attivazione del conseguente processo di “autoalimentazione” che renderà il ciclone sempre più forte, inizierà ad entrare di scena nelle prossime ore, quando la tempesta, muovendosi verso est-sud-est, comincerà a scorrere sopra un tratto di mare molto caldo, ad est del Madagascar, capace di fornire un ingente quantitativo di calore latente che oltre a potenziare l’attività convettiva, agevolerà un ulteriore ingrossamento delle bande nuvolose spiraliformi, quelle che apportano le violente precipitazioni, di carattere torrenziale. “Bansi” fino alla mattinata di domani continuerà ad approfondirsi, visto che transiterà sopra acque superficiali molto calde, con valori prossimi ai +28.5°C +29.0°C, in un’area caratterizzata da un debole “Wind Shear” in quota. Inoltre, le immagini a vapore acqueo sopra l’oceano Indiano meridionale mostrano la presenza di aria tropicale marittima molto umida, fino ai medi e bassi strati, ad est del Madagascar. Tantissimo vapore acqueo che si preparerà ad essere risucchiato all’interno della profonda circolazione depressionaria, potenziandola ulteriormente e favorendo lo sviluppo di imponenti nubi torreggianti, attorno il nucleo centrale di “Bansi”, alte anche più di 14-15 km (quindi con temperature molto basse nella parte sommitale di queste nubi), che saranno in grado di dare luogo a fortissimi rovesci di pioggia e ad autentici diluvi nello specchio di mare antistante la costa orientale del Madagascar.

Questi elementi rischiano di trasformare “Bansi” in un pericoloso ciclone tropicale di 3^ o addirittura 4^ categoria che entro domani rischia di apportare forti precipitazioni e venti di tempesta sull’isola di Mauritius, ed in misura minore su Rèunion, che verrà interessata dal margine più meridionale del ciclone, dove saranno attivi i forti venti da Est e E-SE. Già dal pomeriggio di oggi, fra Mauritius e Rèunion, i venti da E-SE ed Est cominceranno ad intensificarsi gradualmente, fino a divenire burrascosi, man mano che il bordo meridionale del ciclone comincia a spingersi verso sud. Ma il grosso del peggioramento si concretizzerà nella mattinata di domani, quando l’isola di Mauritius comincerà ad essere interessata dalle bande nuvolose spiraliformi presenti sul lato più meridionale del ciclone, dove saranno attivi venti molto forti da Est e E-SE che spireranno con raffiche capaci di superare la soglia dei 100 km/h, specie lungo la costa orientale, maggiormente aperta ai venti dai quadranti orientali. Se “Bansi”, durante il passaggio più ravvicinato a Mauritius, manterrà la 3^ categoria della Saffir-Simpson è altamente probabile che l’isola possa essere sferzata, dal pomeriggio di domani, da venti molto forti, che raggiungeranno l’intensità di tempesta, e raffiche che potranno lambire la soglia d’uragano.

Sulle coste orientali e settentrionali dell’isola s’innescheranno forti mareggiate che invaderanno le spiagge, con ondate alte anche più di 6-7 metri. I venti ciclonici più violenti, localizzati nell’area a meno di 50 km dall’occhio di “Bansi”, dovrebbero rimanere relegati nel tratto di oceano a nord di Mauritius, spazzando diversi atolli che rischiano di dover subire venti davvero violenti, con raffiche che potrebbero toccare punte di oltre 180 km/h. Anche il piccolo atollo di Saint Brandon, nel corso della mattinata di domani, durante il passaggio di “Bansi”, dovrebbe essere interessato dal passaggio del lato settentrionale del ciclone, venendo sferzato da venti molto forti, prevalentemente da O-NO e Ovest, in successiva rotazione da O-SO, SO e S-SO, non appena il ciclone si sarà allontanato verso sud-est. Dopo aver colpito Mauritius e i piccoli atolli limitrofi la tempesta s’insinuerà lungo il bordo nord-occidentale dell’anticiclone dinamico delle isole Mascarene, iniziando la sua parabola discendente verso l’oceano Indiano meridionale, sopra acque sempre più fredde e su aree caratterizzate da elevati valori di “Wind Shear” che andranno a dissipare il ciclone tropicale in una più modesta depressione tropicale, pronta ad essere intercettata dalle “Westerlies” australi, che scorrono sotto i 30° di latitudine sud.