Il naso chiuso è un problema con cui molti di noi hanno spesso a che fare, soprattutto in inverno.
Ecco alcuni rimedi naturali per eliminarlo:
SUFFUMIGI: dopo aver fatto bollire una pentola d’acqua, il malato deve posizionarsi su di essa, coprendosi la testa con un asciugamano e deve ispirare a lungo i vapori caldi. Nell’acqua si possono mettere: bicarbonato di calcio, sale grosso, aceto bianco, fiori secchi di camomilla, olio essenziale d’eucalipto, foglie di menta, il limone o l’arancia amara, il rosmarino ecc.; tutte sostanze con proprietà antisettiche, antinfiammatorie, espettoranti, decongestionanti e disinfettanti.
MIELE: Con un quarto di miele e un quarto di aceto di mele, si può ottenere uno sciroppo vero e proprio per combattere il naso chiuso. Esso va posto in un contenitore ermetico, prendendolo una volta ogni 4 ore nella dose di un solo cucchiaino.
VIN BRULE’: Ottenuto mescolando al vino rosso un po’ di zucchero e diverse spezie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata, radice di zenzero, semi di cardamomo), mettendo il tutto a riscaldarsi sul fuoco, il vin brulè decongestiona e migliora il respiro.
AMBIENTE UMIDIFICATO: è necessario tenere l’ambiente sempre umidificato, anche con appositi apparecchi o vaschette d’acqua sui termosifoni. Potete aggiungere qualche goccia di olio d’eucalipto o delle foglie di menta per aiutarvi a respirare meglio o, in alternativa, aggiungere un quarto di tazza di aceto bianco insieme all’acqua nel vaporizzatore per liberare il naso.
CIPOLLA: tagliate una cipolla a metà o in tanti pezzettini e respirate, avvicinandola al naso.
INTEGRATORI DI ZINCO E VITAMINA C: Per decongestionare il naso sono molto utili gli integratori di zinco nella dose consigliata di 50 milligrammi al giorno durante i raffreddori. Contemporaneamente, è consigliabile integrare con della vitamina C, consumando delle belle spremute di arancia quotidianamente. In erboristeria, si possono trovare anche delle bacche di rosa canina per fare delle tisane da bere anche più volte al giorno.
THE’ AL POMODORO: un vecchio rimedio della nonna consiste nel mescolare una tazza di succo di pomodoro con un cucchiaino di aglio tritato, mezzo cucchiaino di salsa piccante e un cucchiaino di succo di limone, riscaldando e bevendo.
SPEZIE PICCANTI: In particolare, peperoncino, zenzero, curry, pepe nero e pepe lungo mangiati così come sono o mescolati al cibo, sono in grado di stimolare il naso, facendolo gocciolare.
TISANE E ALIMENTI CALDI: via libera tisane, brodo, tè e latte caldo che, oltre ad eliminare il muco, reintegrano i liquidi persi e reidratano il corpo.
IMPACCHI D’ACQUA FREDDA: applicate impacchi d’acqua fredda alla base del sano, sopra il setto nasale, per dare sollievo.
SENAPE: la mostarda confezionata con la farina di senape si può spalmare sul petto e coprire con un asciugamano bagnato, strizzato e riscaldato sul termosifone. In soli 30 minuti, questo metodo è in grado di decongestionare le vie aeree.
DIGITOPRESSIONE: Premete con il pollice e l’indice della mano sulla zona alta del naso, tra gli occhi e sotto la zona frontale. La pressione deve essere non molto forte ma decisa, prolungando la presa per 60 secondi. Si tratta di un’azione in grado di liberare le narici.
ACQUA E SALE: Nella medicina ayurvedica, ci si avvale della lota, un particolare strumento che pulisce le narici con l’aiuto della soluzione salina, aggiungendo, all’occorrenza, un po’ di curcuma. La soluzione va versata in una narice, chinando la testa da un lato, per farla uscire dall’altra parte.


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