Lo Stato per i prossimi 7 anni è pronto a mettere subito in campo 9 miliardi
Gli ultimi cinquant’anni connotati da cementificazioni e tre condoni edilizi: l’Italia e’ fragile dal punto di vista idrogeologico anche e soprattutto per questo e’ pronto il Piano nazionale per la lotta al dissesto idrogeologico che comprende settemila opere, da Genova a Messina, e necessita’ per 21 miliardi. “Lo Stato per i prossimi 7 anni e’ pronto a mettere subito in campo 9 mld – ha spiegato oggi, nel corso di una conferenza stampa con il governatore della Puglia Nichi Vendola, il Coordinatore della Struttura di missione di Palazzo Chigi #italiasicura contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, Erasmo D’Angelis – ma purtroppo il 90% di queste opere deve essere ancora progettato, il ritardo e’ enorme”.
Nella pianificazione dell’azione di contrasto al dissesto idrogeologico, la Puglia ha programmato per il periodo 2000-2014 la realizzazione di 624 opere per un valore di 1048.5 milioni di euro. La Puglia e’ la terza Regione d’Italia dopo Lombardia e Toscana, per opere avviate con 148 euro per abitante rispetto ad una media nazionale di 109 euro investiti in sicurezza del territorio e dei cittadini. Inoltre, nell’ambito dell’impegno finanziario, la Puglia e’ stata la prima Regione italiana per stanziamenti che hanno cofinanziato gli Accordi di programma 2009-2010, con 135 milioni di euro dai fondi regionali fuori dal patto di stabilita’. “Cio’ significa che la Regione ha considerato prioritario l’investimento in opere di sicurezza – ha detto D’Angelis – come hanno fatto anche Emilia e Toscana, ma ci sono Regioni, come Campania e Calabria, che non hanno investito un euro per opere e interventi per il dissesto idrogeologico”. In Puglia negli ultimi 10 anni le vittime del dissesto idrogeologico sono state 17 (16 per inondazione e 1 per frana) e 25 i feriti (24 per inondazione e 1 per frana). Pesantissimo il conto economico: solo negli ultimi due anni sono stati calcolati danni per frane e alluvioni superiori a 437 milioni di euro. La Regione Puglia non solo e’ la prima ad aver gia’ approvato il Piano Paesaggistico – anche la Toscana si appresta a vararlo il prossimo 17 marzo – che le Regioni devono redigere fin dal 2004, ma ha speso quasi tutti i 210 milioni stanziati per la cura del territorio. Su 85 interventi previsti, infatti, 80 sono gia’ in fase di gara o di cantiere, “ed entro la fine del mio mandato voglio appaltare il 100% delle opere”, ha assicurato il governatore della Puglia, Nichi Vendola. “Io sono sempre critico verso il Governo – ha detto Vendola – ma questo e’ un caso straordinario di sinergia positiva con la Struttura di Missione: abbiamo messo a fuoco programmi e prospettive e da parte della Struttura di Missione c’e’ stato un accompagnamento importante. Anche nel Gargano – ha concluso Vendola – dove gli interventi erano stati conclusi, l’alluvione non ha recato pregiudizio alle cose e agli esseri umani. Gli interventi quando hanno una buona qualita’ mettono in sicurezza il territorio e le vite umane. Siamo orgogliosi di questo lavoro”.


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