La scienza smaschera i falsi miti: “i cibi sulle tavole italiane sono tra i più sicuri”

L’Italia e’ la piu’ virtuosa in Europa con il 99,5% dei cibi in regola, è quanto è emerso dal Covegno “La sanita’ in Italia. Falsi miti e vere eccellenze”

I cibi in Italia sono tra i piu’ sicuri e controllati al mondo, e le frodi alimentari o l’uso di agenti chimici nelle coltivazioni non incidono, se non in piccolissima parte, sulla qualita’ di quanto portiamo in tavola. E’ quanto emerso durante il panel “Non sai mai cosa ti fanno mangiare”, nell’ambito dell’evento “La sanita’ in Italia. Falsi miti e vere eccellenze”, organizzato a a Roma dal Ministero della Salute. “La tavola degli italiani e’ la piu’ sicura al mondo”, assicura il comandante del Nas dei Carabinieri, Cosimo Piccinno, sottolineando che “la sicurezza alimentare in Italia e’ un eccellenza, perche’ esiste un network importantissimo che garantisce la sicurezza alimentare in tutti quanti i settori, nonostante piccolissime tranche di frodatori che creano problemi: e’ vero che su 40mila controlli che svolgiamo ogni anno registriamo il 30% di non conformita’, ma questo avviene perche’ sappiamo gia’ dove colpire grazie all’attivita’ di intelligence.

ALIMENTAZIONE DIABETICI - CopiaE solo nel’ 8% dei casi si tratta di illeciti penali”. Un mito da sfatare, secondo il presidente di Agrofarma Andrea Barella, riguarda la paura dei prodotti coltivati con l’ausilio di pesticidi: “gli iter autorizzativi per il loro impiego in agricoltura sono i piu’ restrittivi nel mondo e richiedono la garanzia che gli elementi chimici non passino nei cibi: i controlli mensili del Ministero sui residui negli alimenti ci dicono che l’Italia e’ la piu’ virtuosa in Europa con il 99,5% dei cibi in regola”. Anche il presidente di Federalimentari, Luigi Pio Scordamaglia, conferma che “l’industria alimentare italiana raggiunge 1,2 miliardi di consumatori nel mondo e questo non sarebbe possibile se non fosse assicurata la massima sicurezza. Per questo l’industria investe il 2% del fatturato, circa 2,7 mld, in innovazione e controlli”.

ORA LEGALE ALIMENTAZIONEAlla sicurezza alimentare contribuisce anche la Federazione degli ordini veterinari, il cui presidente Gaetano Penocchio evidenzia che “Esiste un piano nazionale per la ricerca dei residui e i risultati sono eccellenti: si registra lo 0,11% di non conformita’ contro lo 0,31% della media europea”. Tali risultati sono possibili perche’ “tutti gli attori della filiera sono sensibili e controllati – afferma Giuseppe Ruocco, direttore generale igiene e sicurezza alimentare del Ministero – con meno dell’1% di irregolarita’. Il compito del Ministero e’ di coordinare il piano nazionale integrato dei controlli che viene rimodulato di anno in anno”.