Salute: ecco il manuale per un ghiaccio alimentare privo di contaminanti

“Il processo di congelamento non uccide tutti i microrganismi patogeni, anzi, in qualche modo può ibernarli e mantenerli in quiescenza”

I rischi da consumo di ghiaccio contaminato sono noti a chiunque viaggi e l’OMS, che indica in circa due milioni le persone che ogni anno muoiono nel mondo in seguito a consumo di alimenti contaminati, precisa che il ghiaccio in cubetti e’ tra gli alimenti ad alto rischio. Per questo nasce il “Manuale di corretta prassi operativa per la Produzione, la Conservazione e l’Utilizzo del Ghiaccio per uso alimentare”, appena approvato dal ministero della Salute e presentato oggi a Milano. Questo manuale, per la cui realizzazione si e’ impegnata Confindustria, e’ un documento totalmente inedito in Italia e non ha esempi in tutta l’Unione Europea. Redatto con la supervisione del Ministero della Salute, fissa le norme in grado di garantire che la filiera di produzione del ghiaccio arrivi al consumatore privo di contaminanti fisici e chimici, ma soprattutto biologici. Infatti, “il processo di congelamento non uccide tutti i microrganismi patogeni, anzi, in qualche modo puo’ ibernarli e mantenerli in quiescenza – spiega Lorenzo Morelli, Preside della facolta’ di Scienze agrarie, ambientali e alimentari dell’ Universita’ Cattolica di Piacenza e Cremona – tanto che il congelamento e’ in effetti uno dei metodi utilizzati nei laboratori di ricerca per conservare i batteri”. L’approvazione Ministeriale fa si’ che il Manuale rappresenti una linea-guida utile per gli organismi preposti al controllo della sicurezza alimentare, dai NAS ai Laboratori di Analisi Provinciali, alle singole ASL. Che la stessa linea-guida diventi un riferimento condiviso per le Aziende produttrici di ghiaccio a uso alimentare, ma anche per i produttori non industriali: ristoratori/bar/pub, discoteche, punti di vendita alimentare. Il testo completo del Manuale e’ presente sul sito dell’Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare (INGA), ma lo stesso ministero sta provvedendo alla sua pubblicazione sul proprio portale: http://www.Salute.gov.it/portale.