A Napoli si testano tecnologie per gestire rischio sismico

A Napoli si testano tecnologie per gestire rischio sismico

A Napoli i test per nuove tecnologie antisismiche: obiettivo accordo fra distretto Stress e Comune

Dai sistemi per valutare la vulnerabilita’ delle strutture ai software per gestire le emergenze, come i terremoti: saranno sperimentate a Bagnoli e Napoli Est nuove tecnologie per prevenire e gestire i rischi sismici e garantire la sicurezza del sistema urbano. E’ l’obiettivo dell’accordo tra il Distretto ad Alta Tecnologia per le costruzioni sostenibili Stress e il Comune di Napoli. “L’attivita’ di ricerca e innovazione – sottolinea Stress in una nota – portera’ alla creazione di un software per raccogliere le informazioni, fare valutazioni e gestire le emergenze.

vesuvio-eruzioneVerranno valutati i livelli di vulnerabilita’ delle strutture, per esempio si conoscera’ a priori il rischio a cui sono esposte scuole ed ospedali” e si potra’ “intervenire per mitigare il rischio e gestire in modo preventivo le emergenze”. L’accordo, ha rilevato l’assessore alle Politiche Urbane Carmine Piscopo, “e’ di natura gratuita e di durata triennale, ”sigla una collaborazione strategica con una struttura di grande rilevanza scientifica per lo studio del territorio con particolare attenzione ai fattori di rischio nelle aree delle due zone rosse”. Per il presidente di Stress, Ennio Rubino, “le citta’ che crescono di piu’ nel mondo sono quelle che maggiormente manifestano la capacita’ di integrare e valorizzare le istanze d’innovazione, che investono in ‘best practice’ promuovendo collaborazioni fattive fra Pubblica Amministrazione e soggetti, come Stress, che operano nei comparti tecnologici strategici per il territorio”. Bagnoli e Napoli est, secondo il distretto Stress, sono aree rappresentative perche’ fortemente abitate, dotate di un tessuto di edifici diversi, sia dal punto di vista strutturale sia funzionale, e caratterizzate da arterie stradali strategiche per la citta’.

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