E’ possibile vederlo all’interno del Museo Cappellini dell’Università di Bologna. Le sue dimensioni sono impressionanti
Si tratta del cranio del più grande rettile fossile mai rinvenuto in Italia, il Mosasaurus, e da ieri si trova esposto al Museo Cappellini dell’Università di Bologna, assieme ad altri nuovi reperti provenienti dal territorio regionale, in occasione dell’inizio della Settimana del Pianeta Terra.
Il prezioso reperto, dopo una cerimonia di scopertura al pubblico nella Sala del Diplodocus, è stato presentato e illustrato da Federico Fanti, uno dei ricercatori che lo ha preparato e studiato. Il fossile risale alla fine del periodo Cretaceo, circa settantacinque milioni di anni fa. È la parte anteriore del cranio di un mosasauro, un grosso rettile marino, lontano parente dei serpenti e delle lucertole, comparso cento milioni di anni fa ed estintosi insieme ai dinosauri, circa 65 milioni di anni fa. La scoperta dell’esemplare è avvenuta nel 2010 in una cava nella località di Secchiano, nel comune di Novafeltria (Rimini), in un grande blocco dal quale si potevano intravedere gli imponenti denti fossilizzati. La lunghezza è impressionante: più di undici metri, con una testa lunga più di un metro e mezzo.
Ancora più impressionante la dimensione dei possenti denti, lunghi fino a dieci centimetri, che mostrano i segni di usura tipici dei grandi predatori, confermando che questo animale era in grado, con il suo morso, di provocare profonde ferite e di frantumare le ossa delle sue prede.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?