Sono state pubblicate, dopo un lungo e intenso periodo di studio e ricerca, le previsioni meteo stagionali per l’inverno 2015/2016 elaborate dal MedCOF, il Mediterranean Climate Outlook Forum, il gruppo di lavoro istituito per il 3° anno consecutivo dalla WMO (l’Organizzazione Mondiale della Meteorologia) sulle previsioni stagionali.
La quinta sessione del forum s’è svolta a Marrakesh dal 23 al 26 novembre presso la Direction de la Meteorologie National del Marocco, e hanno partecipato 37 scienziati provenienti da tutta l’area Euro-Mediterranea. Ruolo molto importante per l’Italia che era presente con 3 esperti, Massimiliano Pasqui dell’IBIMET-CNR, Andrea Borrelli del CMCC e Silvio Gualdi dell’INGV.
Nel documento pubblicato a margine dei lavori è stato studiato l’effetto di El Niño sul clima Europeo e Mediterraneo, in base alle teleconnessioni globali. Proprio El Niño continuerà a svolgere un ruolo nei prossimi mesi anche perchè raggiungerà il proprio picco verso la fine dell’anno e la sua ampiezza è al livello delle più forti degli ultimi 65 anni (1972-73, 1982-83 e 1997-98). Ma sono molte le aree oceaniche che stanno vivendo in tutto il mondo un’anomalia positiva delle acque con temperature di superficie superiori alle medie: non solo El Niño nel Pacifico, quindi, ma anche simili anomalie nell’oceano Indiano dove – ad esempio – gli scarti dalle medie sono considerevoli.
Al contrario, il nord Atlantico è più freddo rispetto alla media in una vasta area a Sud della Groenlandia, e queste anomalie persisteranno anche nei prossimi mesi: in base a queste proiezioni arrivano alcune indicazioni importanti sulla prevedibilità stagionale dell’inverno che arriva.
Gli esperti hanno elaborato due mappe che pubblichiamo a corredo dell’articolo precisando che si tratta di previsioni molto incerte e che è estremamente difficile prevedere come andrà una stagione in un’area delicata come quella Euro-Mediterranea.
Dopotutto lo scenario più probabile è un’anomalia anticiclonica tra l’Europa occidentale, il Mediterraneo occidentale e il nord Africa, al contrario un’anomalia ciclonica nell’Europa nord/occidentale. Ecco perchè con questa configurazione la temperatura rimarrà superiore rispetto alle medie del periodo nel suo complesso in tutta l’area Mediterranea. Ben evidente nella mappa il “tratto somatico” dell’anticiclone Sub-Tropicale che rischia di determinare lunghe anomalie miti anche sull’Italia.
Per quanto riguarda le precipitazioni, la situazione è più incerta e gli esperti hanno diviso l’area in tre zone, indicando le serie difficoltà di una previsione precisa e comunque individuando nel nord Africa un’anomalia di grave siccità, nella Regione Mediterranea e su gran parte d’Italia una normalità pluviometrica mentre a nord delle Alpi e sui Balcani dei surplus significativi.
Tutte le informazioni aggiuntive su http://medcof.aemet.es/


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?