A un anno dalla sua elezione al Quirinale, Sergio Mattarella vola negli States: dal 6 al 13 febbraio il presidente della Repubblica fara’ tappa a Washington, dove e’ atteso da Barack Obama alla Casa Bianca, a New York con visite all’Onu e a Ground Zero, e poi in Texas, a Houston, dove, guidato dagli astronauti italiani, visitera’ la sede della NASA.
Il capo dello Stato arrivera’ a Washington sabato 6 pomeriggio. Il tour americano comincera’ domenica 7 febbraio, alle 10.30, con una visita al cimitero nazionale di Arlington, dove c’e’ la tomba di John Fitzgerald Kennedy. Alle 12 un omaggio alla tomba del milite ignoto e visita al Museo. Il pomeriggio di domenica sara’ dedicato (dalle 16.30 alle 17.30) alla visita della National Gallery, con firma del libro d’onore.
Lunedi’ 8 e’ il giorno dell’incontro con Obama. Mattarella sara’ accompagnato, come rappresentante del governo italiano, dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Il colloquio con il presidente degli Stati uniti d’America e’ previsto alle 11.15.
Come anticipato da una nota della Casa Bianca lo scorso 29 gennaio, saranno due gli argimenti principali: terrorismo e problema migranti. I due leader discuteranno degli sforzi comuni di Usa e Italia per il contrasto all’Isis e della crisi globale dei rifugiati. Ma si confronteranno anche degli sviluppi economici in Europa e sul Transatlantic Trade and Investment Partnership (l’accordo sul libero scambio lungo le due sponde dell’Atlantico, ndr.). Verranno poi affrontate tutte le questioni, come ha specificato il portavoce della Casa Bianca, di “mutuo interesse” tra i due Paesi. Alle 17 ci sara’ un incontro con la collettivita’ italiana nella sede dell’Ambasciata d’Italia.
La tre giorni a Washington D.C. si concludera’ martedi’ 9, alle 14.30, con un incontro al Capitol Hill con i vertici del Congresso americano e a seguire (ore 15.30) con i rappresentanti del caucus italoamericano. Mercoledi’ 10 sara’ la volta di NEW YORK, dove, alle 11, Sergio Mattarella sara’ ricevuto dal segretario generale delle Nazioni unite, Ban Ki-moon. Poi vedra’ il presidente dell’Assemblea generale Onu. Intorno alle 12.15, Mattarella sara’ nella sede della Rappresentanza permanente italiana al Palazzo di Vetro. La visita di Mattarella all’Onu capita a pochi mesi dal pronunciamento dell’Assemblea generale (prevista a fine giugno) sulle candidature per un seggio nel Consiglio di sicurezza per il biennio 2017-2018. Per il presidente italiano sara’ un occasione preziosissima per ‘perorare’ la candidatura italiana contro gli ‘avversari’ Svezia e Olanda. Occasione di colloqui in tal senso con i rappresentanti permanenti di tutti i Paesi potra’ essere il ricevimento organizzato, alle 19.30, dall’ambasciatore Sebastiano Cardi, rappresentate permanente dell’Italia.
Sempre mercoledi’, nel pomeriggio alle 16.30, Mattarella si rechera’ a Ground Zero al memoriale dell’11 settembre, con eventuale visita della Freedom Tower. Alle 18.30 incontro con la comunita’ italiana newyorkese, presso il Museo Guggenheim: l’evento e’ organizzato dai presidenti delle 7 principali associazioni italo-americana. Resta da definire invece l’orario degli incontri con il governatore dello Stato di NY Andrew Mark Cuomo e del sindaco della Grande Mela, Bill De Blasio, entrambi di origini italiane.
Gli italiani e gli italo-americani negli Stati uniti assicurano un contributo importante ai rapporti bilaterali, oltre a contribuire alla grandezza e al benessere degli Usa consideranod che l’italiano e’ il quarto gruppo etnico di origine europea dopo il tedesco, irlandese e inglese. Secondo l’ultimo censimento americano, gli italo-americani negli Statese sono 17,3 milioni. Secondo la Niaf (‘National Italian American Foundation’), sarebbero addirittura oltre 25 milioni. I cittadini italiani iscritti all’Aire, l’Anagrafe dei residenti all’estero, sono circa 252 mila.
Giovedi’ 11, alla Columbia University di New York, alle 10, davanti a una platea di studenti e professori, il nostro capo dello Stato fara’ un intervento. Alle 12 visitera’ l’Ellis Island, dove si trova l’esposizione sull’emigrazione verso gli Usa. Poi, con un trasferimento in battello con navigazione attorno alla Statua della liberta’, ci sara’ il trasferimento verso il museo Whitney. realizzato dall’architetto italiano Renzo Piano e inaugurato lo scorso maggio.
Dopo la due giorni newyorkese, l’ultima tappa americana del presidente Sergio Mattarella sara’ in Texas, a HOUSTON, per la visita al Johnson Space Center, sede della NASA. Nel percorso, Mattarella sara’ accompagnato dagli astronauti italiani Roberto Vittori, Paolo Nespoli, Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti.
Mattarella vedra’ anche i ricercatori e i tecnici del Jsc.
La visita alla NASA e’ di particolare significato. La cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Usa e’ ad altissimo livelli. Gli accordi, su vari fronti, sono attualmente 29. Fiore all’occhiello e’ la collaborazione nello spazio, come testimonia la presenza fissa dell’Asi (l’Agenzia spaziale italiana) presso il Centro di Houston.
Alle 17.10 il presidente della Repubblica avra’ un incontro in hotel con una selezionata rappresentanza di ricercatori italiani nel campo medico (in Texas c’e’ l’eccellenza del Medical Institute). Dopo una cerimonia in cui il sindaco di Houston consegnera’ a Mattarella le chiavi della citta’, il capo dello Stato incontrera’ la comunita’ italiana (nella cittadina texana sono circa 8 mila gli italo-americani).
Sabato 13, alle ore 8, il presidente partira’ dagli Stati Uniti per tornare a Roma.
Il programma della visita di Mattarella negli USA: appuntamento a Houston presso la sede della NASA


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