Alla base della scoperta annunciata oggi sulla scoperta delle onde gravitazionali, ci sono anche i solidi legami di cooperazione tra le comunità scientifiche statunitense e italiana a onde gravitazionali. “Questo successo scientifico” ha spiegato l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Claudio Bisogniero, “da parte di due progetti che hanno le loro origini storiche e i centri di ricerca basati negli Stati Uniti ed in Italia, conferma ancora una volta i solidi legami di cooperazione tra le due comunità scientifiche, ulteriormente rafforzatisi grazie al rinnovo del protocollo bilaterale per la cooperazione scientifico-tecnologica firmato a Roma lo scorso 14 gennaio“. La scoperta è avvenuta grazie ai due interferometri gemelli del Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory (Ligo), situati in Livingston, Louisiana, e Hanford, Washington, finanziati dalla National Science Foundation (NSF). L’Italia ha avuto un ruolo fondamentale in questa scoperta: partecipando con VIRGO, un interferometro situato vicino Cascina, in provincia di Pisa. La collaborazione tra Ligo e Virgo risale a dieci anni fa e ha come obbiettivo la condivisione della tecnologia, del coordinamento dei periodi di presa dati, dell’analisi comune dei dati e della pubblicazione congiunta dei risultati scientifici.
Onde gravitazionali: risultato raggiunto grazie alla collaborazione Usa – Italia


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