Tecnologia: si chiude la conferenza sull’innovazione alla Sissa di Trieste

Dalle previsioni meteo fino ai programmi di Human brain, l’High Performance Computing contiene tanti sistemi e giochi online per i cellulari. I protagonisti internazionali, che hanno elaborato questo supercalcolo, si sono riuniti alla Sissa di Trieste per tracciare un bilancio di quanto è stato fatto da quando è nata la disciplina. L’incontro ha l’obbiettivo di unire gli sforzi ed i cervelli in FVG intorno all’HPC, considerando l’alta concentrazione della ricerca scientifica. Lo sviluppo ha portato ad un cambio nel modo di fare scienza e l’Italia è stata tra i Paesi pionieri di questo progetto. Senza il supercalcolo non esisterebbero Google, Facebook, Yahoo e la possibilità di fare simulazioni con i computer. Secondo Ivan Girotto, High Performance Computing Specialist alla Abdus Salam, l’esempio più legittimo è la ricerca “oil&gas”.

Lo scenario futuro è stato tratteggiato dal ‘distinguished professor’ Jack Dongarra (Universita’ Tennessee), il ‘padre’ dell’HPC, curatore della TOP500, la classifica semestrale dei supercalcolatori più potenti al mondo. Gli Stati Uniti detenevano il primato in materia, ma da circa cinque anni la Cina ha lasciato tutto indietro e potrebbe giungere alla prossima sfida: cioè sviluppare una macchina in grado di sviluppare l’exaflop, in grado di compiere un miliardo di miliardi di operazioni al secondo. Sulle possibili connessioni tra la scienza computazionale e la scienza del computer si è soffermato Nicola Marzari, professore dell’Ecole Polytechinique Fe’de’rale de Lausannee e visiting professor del Mit di Boston. L’ambizione è anche tentare di “raccordare la ricerca all’ industria“, indica Stefano Cozzini, per il quale “le ricadute di questi studi nel settore manifatturiero già si vedono nell’ automotive ad esempio, ma sono ancora tutte da sviluppare nelle piccole e medie imprese, come nel design“. La conferenza terminerà oggi ed ha coinvolto diverse scuole. E’ stata organizzata da MHPC, il master in HCP promosso da SISSA e ICTP ed ha ricevuto il contributo di Inaf, Cnr ed è stata sponsorizzata da Eurotech.