Astronomia: tanti eventi imperdibili nel cielo di marzo 2016

Numerosi eventi caratterizzeranno il mese di marzo, astronomicamente parlando. Ecco una breve panoramica: innanzitutto il primo giorno del mese termina One Year Mission di Scott Kelly e Mikhail Kornienko, missione dedicata alla comprensione delle reazioni del corpo umano nell’ambiente spaziale con l’obiettivo di ridurre sempre più i rischi per gli astronauti impegnati nelle future missioni di esplorazione verso Marte. L’8 marzo Giove sarà grande protagonista, trovandosi in opposizione: inizierà il periodo di migliore osservabilità per quest’anno. Sempre l’8 marzo è il giorno dell’asteroide “2013 TX68”: vi era una grande incertezza relativamente alla traiettoria dell’oggetto, che è stata ridefinita, come anche la data del flyby inizialmente previsto per il 5 marzo. Il 9 marzo è la volta dell’eclissi solare totale: l’Asia sudorientale a breve godrà di uno spettacolo eccezionale che durerà oltre un minuto in ogni località interessata. Il 14 marzo, da Bajkonur partirà la prima sonda europea ESA destinata a sbarcare su Marte il prossimo ottobre. Battezzata “Schiaparelli” è stata realizzata in Italia sotto la guida dell’ASI. Nelle notti del 21 e 22 marzo si verificherà un doppio passaggio di comete (non visibili a occhio nudo, necessario almeno un apparecchio amatoriale): “252P/Linear 12” sfreccerà a 5,3 milioni di chilometri di distanza dalla Terra, mentre “P/2016 BA14” il giorno dopo ci “sfiorerà” a 3,5 milioni di chilometri segnando un record: sono 246 anni che un astro con la coda non ci passa tanto vicino.

Nel dettaglio:
Il Sole si trova nella costellazione dell’Acquario fino al 12, quando entrerà nella costellazione dei Pesci. Il giorno e la notte presentano la stessa durata, e la durata del giorno aumenta di circa 1 ora e 25 dall’inizio del mese. Si ricordi che domenica 27 marzo entrerà in vigore l’ora legale (le lancette vanno spostate un’ora avanti). L’ora solare tornerà poi il 30 ottobre.
Il 20 marzo è il giorno dell’Equinozio di Primavera, che avverrà precisamente alle 04:30 UTC. La prima domenica dopo il plenilunio successivo all’Equinozio di Primavera sarà Pasqua (27 marzo).

La Luna si troverà in fase di Ultimo Quarto il 2, con novilunio il 9; il Primo Quarto sarà il 15, il plenilunio il 23, e il 31 sarà in Ultimo Quarto (5 fasi quindi questo mese). Raggiungerà il perigeo il 10 (359.516 km) e l’apogeo il 25 (406.136 km).

Per quel che riguarda i pianeti, Mercurio è pressoché inosservabile. Venere diventerà sempre più difficile da osservare, sempre più basso sull’orizzonte orientale. Marte è visibile nella seconda parte della notte basso sull’orizzonte a sudest, con culmine a Sud prima dell’alba. Ottimo periodo per osservare invece Giove, che raggiungerà la minima distanza dalla Terra e si potrà ammirare per tutta la notte: ad est dopo il tramonto, poi a sud ed infine a ovest prima dell’alba. Saturno è osservabile tutta la notte. Urano è molto basso sull’orizzonte occidentale, pressoché impossibile da individuare, come anche Nettuno sull’orizzonte orientale.

Congiunzioni: Luna-Saturno il 2 alle 3; Luna-Venere il 7 alle 6; Luna-Giove il 22 alle 21:30; Luna-Marte-Saturno il 29 alle 5.

Le costellazioni invernali danno ancora spettacolo anche se di poco spostate verso sudovest: dalle prime ore della notte a est è possibile ammirare le costellazioni del Leone e della Vergine. Tra il Leone e i Gemelli la (debole) costellazione del Cancro.
Verso ovest Orione è la protagonista, con le tre stelle della cintura, al di sotto delle quali troviamo un gruppo di stelle in cui è visibile la Grande nebulosa di Orione (M42). Proseguendo è osservabile il Toro, l’Auriga e i Gemelli. A nord come sempre l’Orsa Maggiore, e Cassiopea a nordovest; tra Cassiopea e il Toro, potremo ammirare il Perseo.

Infine, imperdibile come ogni anno la Maratona Messier, un appuntamento (12-13 marzo) ben noto agli astrofili appassionati: si sostanzia nell’osservazione di tutti gli oggetti del catalogo Messier (110) dal tramonto all’alba.