Vaccini, il geriatra: “Tre in particolare aiutano a vivere meglio e più a lungo”

In occasione della Settimana Europea dell’Immunizzazione che si conclude il 30 aprile, Roberto Bernabei, direttore del Dipartimento di Geriatria, neuroscienze e ortopedia del Policlinico Gemelli di Roma, sottolinea l’importanza dei vaccini per una vita sana e “lunga”. “Siamo tutti ‘condannati’ a vivere probabilmente cent’anni – ricorda Bernabei – e forse di piu’, il problema e’ come vivere. Se insorge la disabilita’, che e’ frutto dell’accumulo delle malattie, la vita e’ grama. Le vaccinazioni aiutano l’invecchiamento in salute, di successo, sono una miscela che aiuta il cocktail generale di una vita che arrivi a cent’anni bene“.

Per l’anziano vedo tre vaccinazioni fondamentali, l’influenza, che e’ assolutamente decisiva per abbassare la mortalita’ per questa malattia, quella antipolmonite pneumococcica, e la vaccinazione anti herpes zoster, che e’ decisiva nel migliorare la qualita’ della vita. Chi e’ colpito da questa malattia ha delle sequele assolutamente dolorose e sgradevoli, queste sono la triade di vaccinazioni da fare assolutamente dopo un certa eta'”. Per vincere la diffidenza contro questo strumento, sottolinea Bernabei, potrebbero essere utili dei ‘testimonial’. ‘C’e’ un problema di aumentare la cultura generale della popolazione sui vaccini – afferma -. Ho una proposta molto semplice, non so se avete visto qualche tempo fa Nonno Libero, con Lino Banfi, che si metteva senza problemi una protesi acustica, oggi le protesi si mettono molto poco perché sono una specie di sconfitta, esteticamente sgradevoli. Bisogna fare una cosa simile anche per i vaccini, propongo una fiction dove don Matteo si vaccina“.