Sagrantino Docg: riconosciuta la “Spiga verde” al comune di Montefalco

La sostenibilità che accompagna la produzione del Sagrantino Docg, vanto del territorio di Montefalco, ha ricevuto la 'Spiga verde'

La sostenibilità che accompagna la produzione del Sagrantino Docg, vanto del territorio di Montefalco, ha ricevuto ulteriore riconoscimento con l’attribuzione della ‘Spiga verde‘ al comune della cittadina umbra che tra olio, vino e paesaggio incontaminato fa della gestione ecosostenibile del territorio uno dei suoi punti di forza. Le ‘Spighe verdi’ sono una sorta di ‘Bandiere blu’ rurali promosse da Confagricoltura e Foundation for Environmental Education Italia) nell’ottica di certificare i processi virtuosi dei comuni rurali. “Il nostro comune sta molto attento alle certificazioni ambientali, gia’ abbiamo quelle Emas e Iso 14001 e ogni anno alziamo l’asticella per nuovi obiettivi, ora questo riconoscimento che ci annovera tra i tredici comuni e’ ulteriore motivo di orgoglio e soddisfazione“, commenta il sindaco Donatella Tesei ricevendo la bandiera della “Spiga verde” dal presidente di Confagricoltura Mario Guidi in occasione del convegno dedicato alla sostenibilita’ svoltosi nell’ambito della rassegna “Enologica” che ha celebrato il Sagrantino Docg.

Tra l’altro il sindaco Tesei registra una crescita boom del movimento enoturistico, “con gli ultimi dati disponibili di luglio che indicano una crescita del 27%“. “Confagricoltura – ha evidenziato il presidente Guidi – crede nei percorsi virtuosi che vedono impegnate le aziende e le istituzioni nella gestione sostenibile di un territorio. La terra per gli agricoltori e’ il bene primario e solo curandola e valorizzandola possiamo consegnare ai nostri figli un pianeta migliore“. “Per questo – ha aggiunto – crediamo che Spighe Verdi sia uno strumento di miglioramento continuo, utile per le amministrazioni e le popolazioni“. Confagricoltura sta anche pensando a istituire le spighe verdi per le singole aziende che si distinguano in sostenibilita’. Il percorso della sostenibilita’ e’ stato imboccato e ora si lavora su strategie a medio e lungo termine – osserva Amilcare Pambuffetti, presidente del Consorzio tutela vini Montefalco – Strategie che vanno accuratamente studiate e messe in atto“.