Astronomia, KIC 8462852: nuove anomalie nella stella più misteriosa della Via Lattea

KIC 8462852 è una stella monitorata per quattro anni dal telescopio spaziale Kepler della NASA, e recentemente tornata alla ribalta per una nuova ricerca

Credit: NASA/JPL-Caltech

Si trova nella costellazione del Cigno e nell’ultimo anno ha tenuto sulle spine gli astronomi per il suo curioso comportamento, caratterizzato da una serie di affievolimenti della luminosità. Si tratta di KIC 8462852, una stella monitorata per quattro anni dal telescopio spaziale Kepler della NASA, e recentemente tornata alla ribalta per una nuova ricerca.

KIC, infatti, è protagonista dell’articolo “KIC 8462852 Faded Throughout the Kepler Mission”, già disponibile sulla piattaforma arXiv.org e di prossima pubblicazione sulla rivista The Astrophysical Journal.

Gli autori, Josh Simon del Carnegie Institution for ScienceBen Montet del California Institute of Technology, hanno scandagliato le immagini realizzate dal telescopio Kepler, anche alcune mai impiegate prima per questo genere di indagine, per cercare di chiarire le oscillazioni nella brillantezza della stella.

Oltre ai cali di luminosità osservati nel 2015 – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – i dati di Kepler mostrano che KIC ha vissuto un indebolimento lento, ma costante, anche negli anni precedenti. Fenomeni di questo genere non sono rari: oscillazioni di lucentezza negli astri sono di solito dovute al passaggio di pianeti o nubi di gas e polveri tra gli astri e gli strumenti di osservazione, ma la condizione irregolare di KIC fa sì che la stella sia considerata un unicum.

Gli autori dello studio hanno constatato che, per oltre tre anni di osservazioni della missione Kepler, la luminosità della stella è diminuita dell’1% ed ha raggiunto un calo del 2% negli ultimi sei mesi di monitoraggio.

Successivamente i dati su KIC sono stati messi a confronto con quelli di oltre 500 stelle scrutate da Kepler e solo poche tra queste hanno mostrato un comportamento simile ma senza mai raggiungere i livelli di KIC.

L’indagine condotta da Simon e Montet dimostra che la stella in questione si sta indebolendo nel corso del tempo e per spiegare gli affievolimenti più marcati propone, come ipotesi più plausibile, che essi siano dovuti all’azione schermante di polveri e detriti derivanti da collisioni di pianeti o comete nel sistema di KIC.

Se questa spiegazione può essere ritenuta accettabile per il breve termine, resta ancora aperto il mistero degli affievolimenti riscontrati da Kepler nei primi tre anni di monitoraggio e di quelli individuati in precedenti osservazioni, le più antiche risalenti alla fine del XIX secolo.