A seguito delle scosse di terremoto verificatesi nel Centro Italia alcuni Comuni hanno deciso di chiudere le scuole in via precauzionale e per procedere alle verifiche del caso. L’elenco verrà aggiornato man mano che i sindaci divulgheranno le loro decisioni in merito. Nel dettaglio:
AGGIORNAMENTI: Scuole chiuse in tutto il territorio di Marche, Umbria e Abruzzo.
- “Abbiamo deciso di chiudere tutte le scuole per precauzione domani“. Così il sindaco di Terni, Leopoldo di Girolamo, al telefono con Adnkronos. “Al momento – ha detto ancora – non abbiamo segnalazione di crolli ma la paura è tanta. Per le scuola abbiamo preso questa decisione perché anche recentemente abbiamo fatto tutti i controlli, ma questa volta la scossa è stata molto più importante e vogliamo essere sicuri che non ci siano danni“.
- Domani, al solo fine di consentire le verifiche sugli edifici, le attivita’ didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado del Comune di Teramo saranno sospese. A renderlo noto e’ il Comune di Teramo.
- Il Sindaco di Perugia Andrea Romano insieme ai responsabili della Protezione Civile Comune di Perugia sta predisponendo l’ordinanza di chiusura delle scuole per la giornata di domani, 27 ottobre, al fine di poter effettuare tutti i controlli del caso.
- Scuole chiuse domani ad Ascoli Piceno. “Vogliamo dedicare la giornata alla verifica dei plessi scolastici“, ha detto il sindaco di Ascoli Guido Castelli che ha appena firmato l’ordinanza.
- Domani le scuole di ogni ordine e grado di Rieti saranno chiuse: lo comunica il sindaco Simone Petrangeli in un’ordinanza, emessa per motivi precauzionali.
- ”Il Sindaco di Camerino ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e dell’asilo nido per la giornata di domani, giovedì 27 ottobre 2016”. Così si legge sull’home page del Comune di Camerino (Macerata) dopo le forti scosse di terremoto che hanno fatto tremare il Centro Italia.
- “C’è grande preoccupazione, è stata una nuova scossa fortissima e la situazione è critica perché diluvia“. Lo ha detto all’Adnkronos il sindaco di Macerata Romano Carancini dopo le nuove forti scosse di terremoto. “Domani le scuole rimarranno tutte chiuse“, ha continuato. “Al momento non sembra ci siano stati nuovi crolli“.
- “Scuole chiuse ad Assisi e Bastia. Notizia ufficiale“. Lo scrive la protezione civile di Bastia Umbra.
- “Attenzione, ho appena disposto la sospensione, per domani 27 ottobre, dell’attivita’ didattica in tutte le scuole del Comune. Nella giornata di domani procederemo ad una nuova verifica della sicurezza di ciascun edificio“. Lo annuncia sulla propria bacheca Facebook il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente.
- Anche le scuole di e Foligno resteranno chiuse domani per consentire di compiere verifiche sugli edifici scolastici dopo le scosse di Terremoto di stasera: lo ha deciso il sindaco
- Scuole chiuse domani in diversi Comuni della provincia di Ascoli Piceno, in seguito alle scosse sismiche avvertite in serata nel centro Italia. Lo rende noto il comune di Pedaso, a pochi chilometri da San Benedetto del Tronto. “Domani le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse – fa sapere il vicesindaco Paolo Concetti – questa decisione è stata presa a puro scopo precauzionale e al fine di far svolgere i sopralluoghi delle strutture a seguito del recente evento sismico“. La stessa misura è stata presa nei comuni adiacenti di Altidona e Campofilone: i tre comuni distano circa 50 km da Macerata.
- Su Facebook è intervenuto anche il primo cittadino di Pescara, Marco Alessandrini: “Abbiamo deciso di tenere le scuole chiuse domani, al fine di verificare la situazione degli edifici. Una decisione a titolo precauzionale, da una prima ricognizione non si registrano danni a causa delle scosse avvertite distintamente anche da noi“.
- “Confermiamo la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado compresa l’università“: lo annuncia il Comune di Perugia.
- Scuole chiuse, domani, in via precauzionale, nei principali comuni abruzzesi, in seguito alle forti scosse di Terremoto con epicentro tra Umbria e Marche. Gli istituti non apriranno, tra l’altro, Chieti, Montesilvano, Citta’ Sant’Angelo (Pescara), Lanciano, Francavilla al Mare, Vasto, Ortona (Chieti), Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Atri e Tortoreto (Teramo). La Provincia di Pescara ha disposto la sospensione delle attivita’ scolastiche in tutte le scuole superiori di sua proprieta’. Chiuse anche le universita’ dell’Aquila e di Teramo.
- Gente in strada, dopo la forte scossa di Terremoto di stasera viene segnalata a San Sepolcro (Arezzo), in Val Tiberina, la parte della Toscana piu’ geograficamente vicina all’epicentro del sisma nelle Marche. Al momento non sono segnalati danni ma, secondo quanto si apprende, e’ stata decisa per domani la chiusura delle scuole a scopo cautelativo.
- In almeno 5 citta’ della provincia di Frosinone domani non si fara’ lezione. A decidere le chiusura momentanea delle scuole sono stati i sindaci di Sora, Ceprano, Fontechiari, Monte san Giovanni Campano e Castelliri.
- Scuole chiuse in via precauzionale anche ad Anguillara Sabazia e Trevignano Romano, dove è stata emessa dal sindaco una specifica ordinanza. Chiuse per controlli anche le scuole in diversi centri del viterbese, tra cui Capranica, Civita Castellana, Nepi e Orte, nel viterbese.
- E’ stata disposta ai sindaci la chiusura delle scuole nei comuni di Nocera Umbra, Valtopina, Assisi, Foligno, Spello, Bevagna, Montefalco, Trevi, Sellano Campello sul Clitunno, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi, Spoleto, Cerreto di Spoleto, Preci, Norcia Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco, Poggiodomo, Scheggino, Monteleone di Spoleto, Cascia Ferentillo, Polino. Lo comunica la Regione Umbria in un aggiornamento sul quadro degli interventi effettuati dal dipartimento di Protezione civile della Regione. Nei restanti Comuni, a scopo cautelativo, i sindaci sono stati invitati a valutare l’eventuale chiusura dei plessi scolastici ricadenti nei propri territori al fine di garantire ogni forma di tutela alla cittadinanza. Hanno aderito al momento i Comuni di Perugia (plessi scolastici e universitari) Terni, Narni, Magione, Todi, Città della Pieve, Marsciano, Gubbio, Città di Castello.
- I sindaci dei comuni di Sora, Pontecorvo, Broccostella e Fontana Liri hanno deciso di chiudere le scuole a scopo precauzionale. Le scosse di terremoto sono state avvertite nitidamente anche dalla popolazione della provincia di Frosinone. Alcuni sindaci hanno preferito mantenere chiusi i plessi per permettere ai tecnici di effettuare verifiche strutturali. Altri comuni che ieri sera avevano preannunciato la chiusura, hanno preferito effettuare i controlli nel corso della notte o all’alba di questa mattina prima che gli studenti entrassero nelle auto.


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