Terremoto in Basilicata, ecco gli eventi sismici più importanti avvenuti nella regione

Terremoto in Basilicata, ecco gli eventi sismici più importanti avvenuti nella regione

La Basilicata è una regione ad alta pericolosità sismica: qui è avvenuto nel 1857 uno dei terremoti più forti della storia sismica dell'Italia. Anche la vicina area dell'Irpinia ha effetti molto importanti su questo territorio

Un terremoto di magnitudo 3.4 è stato registrato la scorsa notte in Basilicata. Il risentimento macrosismico è stato quantificato dall’INGV in un III-IV grado nella scala MCS nelle aree vicine all’epicentro, fra Avigliano e Ruoti, in provincia di Potenza. La profondità dell’ipocentro è stata localizzata a 17 km di profondità. Un evento sismico che si inserisce nella normale attività sismica dell’Italia, un paese caratterizzato da elevata sismicità per via della sua posizione proprio lungo il margine tettonico fra Placca Africana e Placca Eurasiatica.

Nel contesto italiano la Basilicata è una regione con elevata pericolosità sismica: buona parte del suo territorio è situato in zona 1, quindi con massima probabilità che si verifichino eventi sismici di una magnitudo elevata in un intervallo di tempo determinato. Quest’area è quella a ridosso della catena appenninica. La restante parte del territorio è invece classificato in zona 2, e una parte meno importante – situata a ridosso della Puglia – è classificata come zona sismica 3.

In questa regione italiana sono stati registrati in passato eventi sismici molto importanti e purtroppo devastanti. È il caso del terremoto del 16 dicembre 1857, considerato uno dei peggiori della storia sismica del nostro paese. Come sottolineato da un interessante articolo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma del 1857 in Basilicata fu uno dei più distruttivi degli ultimi 2500 anni in Italia. Causò oltre diecimila vittime. E’ stato anche il primo terremoto i cui effetti siano stati documentati con l’uso di fotografie. Non era mai successo, anche fuori dall’Italia.

BasilicataIl terremoto ebbe una magnitudo momento equivalente che è stata stimata dai ricercatori in un 7.0, anche se vi sono incertezze su questo valore e la misura potrebbe essere leggermente sovrastimata. La sismologia, ricordiamolo, sarebbe nata solo pochi decenni dopo. Fu d’altro canto proprio il terremoto in Basilicata a costituire un importante spinta in avanti per questa nuova disciplina.

Si trattò senza dubbio di un evento catastrofico, che mobilitò una faglia su un settore di decine di chilometri: l’area colpita fu per questo molto vasta. Furono colpite l’attuale provincia di Potenza e la zona centro-orientale di quella di Salerno. I danni più ingenti ci furono nelle aree montuose, in particolare nell’alta Val d’Agri. Più di 30 centri abitati vennero praticamente rasi al suolo. 

La Basilicata è stata storicamente colpita anche dai terremoti che avvengono in Irpinia. Ad esempio quello del 23 luglio 1930, che interessò il Vulture e la provincia di Potenza, o quello più recente del 1980, che causò migliaia di vittime fra Campania e Basilicata centro-settentrionale. Andando più indietro nel tempo, sempre nella zona dell’Irpinia a cavallo con il confine con l’attuale regione della Basilicata, un altro evento importante – e purtroppo catastrofico – fu quello del 1694.

Altra area sismicamente pericolosa in Basilicata è quella situata nei pressi del Vallo di Diano, in Campania: un terremoto molto forte avvenuto nel 1561 in questo fertile altopiano, causò pesanti danni anche in Basilicata.

Altre aree sono state interessate recentemente da eventi sismici in Basilicata: è il caso della zona del Monte Pollino, al confine con la Calabria. Vi sono poi state una quantità di terremoti minori, non per questo da trascurare, che hanno lasciato cicatrici e talvolta causato tragedie.

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