Il terremoto dimenticato di Firenze del 18 maggio 1895: tanti danni al...

Il terremoto dimenticato di Firenze del 18 maggio 1895: tanti danni al patrimonio artistico

Il 18 maggio del 1885 un sisma di magnitudo 5.4 con epicentro nel Chianti, causò diversi danni a Firenze: un sisma non catastrofico, che mise però in pericolo l'enorme patrimonio artistico della città

Crolli a Lappeggi (Firenze). Fonte: Cioppi, 1995

Il 18 maggio del 1895, poco dopo le otto di sera, un terremoto di magnitudo equivalente Mw pari a 5.4 scosse la città di Firenze, causando numerosi danni. L’epicentro del sisma venne ubicato nella zona del Chianti, a sud del capoluogo toscano.

La scossa sorprese i fiorentini mentre si trovava nei bar, nelle osterie e nelle case, consumando la cena: lo spavento fu grande e il giorno seguente i giornali nazionali titolarono in prima pagina la notizia del sisma. I danni furono estesi, anche se non gravissimi: l’intensità raggiunse in città il VII grado nella scala Mercalli.

Nelle case caddero oggetti e suppellettili, mentre negli edifici antichi si ebbero distacchi di calcinacci, caduta di cornicioni, comignoli. Le campane di alcune chiese suonarono, e ci furono piccoli crolli in edifici storici come Palazzo Pitti e la Galleria degli Uffizi. Danni molto pesanti anche in alcuni musei, dove vennero distrutte alcune collezioni di oggetti fragili, come le maioliche dei Della Robbia.

I danni più pesanti però si concentrarono a sud di Firenze, nell’area collinare che si estende fra Sant’Andrea in Percussina, l’Impruneta, Grassina e Bagno a Ripoli, a ridosso dei rilievi del Chianti. In questa area vi furono alcune vittime per il crollo di edifici. 

Il terremoto fiorentino del maggio 1895 sorprese perché la popolazione non ricordava eventi simili nel passato. Eventi simili erano avvenuti infatti molti secoli prima, nel ‘400 e nel ‘500. La città di Firenze risente soprattutto dei sismi che avvengono sull’Appennino, nel Mugello e nel Valdarno superiore. In secondo luogo quelli che avvengono in Garfagnana.

Il terremoto non fu catastrofico, non ebbe la stessa potenza dei sismi che avvengono sull’Appennino o nel Sud Italia: tuttavia avvenne nelle vicinanze di una città ricchissima di elementi architettonici antichi, per questo molto vulnerabili. 

Il sisma di Firenze avvenne proprio nell’anno di fondazione della Società Sismologica Italiana.

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