Terremoto, l’Appennino si “spezza”: dopo la scossa Norcia s’è spostata di 30cm verso Ovest, Montegallo di 40cm verso Est

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Due spostamenti, uno verso Ovest dell’area di Norcia di 30 centimetri e uno verso Est di 40 per quella di Montegallo. Sono i risultati dello studio delle immagini inviate dai satelliti Sentinel -1 dopo il Terremoto del 30 ottobre, resi noti dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e dall’Istituto per il rilevametno Elettromagnetico dell’Ambiente (Irea). Dai dati emerge inoltre che il sisma ha deformato il suolo per una superficie di circa 1100 chilometri quadrati. In dettaglio, grazie alle nuove immagini radar acquisite il 1 novembre da orbite ascendenti e discendenti, dai sensori (operanti in banda C) della costellazione Sentinel-1 del Programma Europeo Copernicus, le elaborazioni effettuate dal CNR-IREA utilizzando la tecnica dell’interferometria radar differenziale hanno rilevato, in tutta la sua estensione, circa 1100 Km quadrati, il campo di deformazione originato dal Terremoto. In particolare, combinando le mappe di deformazione ottenute dalle immagini Sentinel-1 ascendenti e discendenti, e’ stato possibile stimare gli spostamenti sia verticali, sia nella direzione est-ovest.

Copyright: contains modified Copernicus Sentinel data (2016)/ESA/CNR-IREA
Copyright: contains modified Copernicus Sentinel data (2016)/ESA/CNR-IREA

Dallo studio “si evidenziano due grossi lobi di deformazione orizzontale uno con uno spostamento verso est baricentrato all’incirca nell’area di Montegallo (con un massimo di circa 40 cm), l’altro con spostamenti verso ovest centrati nell’area di Norcia (con un massimo spostamento di circa 30 cm). Si evidenziano anche significative deformazioni verticali caratterizzate da una forte subsidenza, di almeno 60 cm nell’area di Castelluccio (gia’ emersa dalle prime analisi dei dati Sentinel-1), e da una deformazione verticale in sollevamento di circa 12 cm nell’area di Norcia.

cosmo sentinelFra l’altro, gli effetti relativi all’area di Norcia erano gia’ in parte emersi dall’analisi effettuata utilizzando congiuntamente i primi dati Sentinel-1 e quelli della costellazione italiana COSMO-SkyMed (operante in banda X) e sviluppata dall’Agenzia Spaziale Italiana in cooperazione con il Ministero della Difesa”. Il Cnr segnala infine che “a causa delle notevoli entita’ delle deformazioni avvenute, e’ possibile che gli spostamenti rilevati siano sottostimati anche di un 30% ma tali effetti saranno corretti grazie alle nuove acquisizioni gia’ previste nei prossimi giorni, in particolare quelle del sensore radar (operante in banda L) a bordo del satellite giapponese ALOS 2”.

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