Radar della Protezione Civile, il mistero resta

Radar Meteo della protezione civile: perchè proprio le correnti in quota, e non quelle al suolo?

Talvolta per capire una problematica di carattere scientifico ci vuole del tempo. Ma in questo caso, per quanto ci proviamo, non riusciamo proprio a comprendere il motivo dell’avere introdotto delle frecce sull’immagine Radar Meteo della Protezione Civile.

Se è vero che il radar meteorologico ha lo scopo di conoscere la distribuzione delle precipitazioni sul territorio nazionale in tempo reale, è anche vero che può permettere anche la visione della distribuzione del Vento.  E questo secondo aspetto è sicuramente assai utile e prezioso, basti pensare alle applicazioni ed alla utilità che nasce con la consultazione di Google EarthWind, che fotografa in tempo reale  il vento e ne dà anche la proiezione di previsione per i successivi giorni.

GFS 300 hPa del 20Ma, visto ed assodato ormai che le frecce rappresentano le correnti in quota, le cosiddette Jet-Stream (le 300 hPa) per come si può ben notare avvicinando appunto le grafiche delle 300 hPa con l’immagine Radar (a proposito, un bravo all’amico ed appassionato Davide Morreale che lo ha fatto notare per primo), allora ci domandiamo che utilità può nascere dalla conoscenza in tempo reale delle Jet Stream?

Avrebbe avuto sicuramente un senso se si fosse trattato di indicazioni riferite alla ventilazione al suolo, indicazione che lo ribadiamo è possibile ricavare dal Radar Meteo, ma questa diversa tipologia di informazione non riusciamo a comprendere a chi possa ritornare utile.

Forse a chi gestisce il traffico aereo, ma allora perché non creare un immagine ad uso e consumo di quella tipologia e genere di utenza, molto specifica?

Il mistero, secondo noi, resta.