Meningite, Onda: una campagna per sensibilizzare le mamme sulle vaccinazioni

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Un progetto di informazione e sensibilizzazione rivolto alle mamme sull’importanza della prevenzione vaccinale della meningite. A lanciarlo è OndaOsservatorio nazionale sulla Salute della donna che, in occasione della Giornata mondiale contro la meningite che si celebra oggi, si mobilita per un’informazione chiara, corretta e basata su solide evidenze scientifiche sul tema vaccini, coinvolgendo gli ospedali con i bollini rosa e promuovendo su Facebook una comunicazione chiara e corretta su questo tema. “Abbiamo deciso di realizzare una pubblicazione informativa che verrà distribuita negli ospedali con i bollini rosa e che sarà scaricabile gratuitamente sul sito ondaosservatorio.it – spiega Francesca Merzagora, presidente di Onda – e una campagna digital che partirà dalla nostra pagina Facebook e si rivolgerà alle mamme attraverso post ad hoc e video-pillole. Obiettivo del progetto è dare un contributo per la promozione di una cultura della prevenzione vaccinale, approfondendo in particolare le infezioni da meningococco e pneumococco, che sono i principali agenti patogeni della meningite batterica“. Il vaccino anti-meningococco – rileva Onda – è per le mamme tra i più importanti per i propri figli. Una recente indagine Simpef (Sindacato medici pediatri di famiglia), condotta su un campione di 400 mamme lombarde con figli in età pediatrica, lo pone secondo solo al vaccino combinato contro difterite, pertosse e tetano, ritenuto utile dal 95% delle madri rispetto al 93% dell’anti-meningite. In un quadro più generale le mamme sono propense alla vaccinazione e la ritengono importante nel 94% dei casi, anche se 3 su 4 non nascondono ansie e preoccupazioni. Nell’ultimo anno – sottolinea l’Osservatorio – si è discusso molto di meningite e vaccini in un clima di paura, incertezza, pregiudizio e soprattutto disinformazione. Tutto ciò si è verificato in uno scenario connotato da un progressivo calo dell’adesione alle vaccinazioni in età pediatrica a livello nazionale. “Purtroppo curare la meningite è ancora oggi una sfida persa – osserva Alberto Villani, Presidente della Sip (Società italiana di pediatria) – una persona su 10 muore e 3 su 10 hanno esiti permanenti, più o meno gravi, per tutta la vita. Nulla è oggi più frustrante per un medico che assistere un soggetto colpito da meningite, non è possibile fare previsioni su quello che accadrà. In realtà disponiamo di un’arma sicura ed efficace: la vaccinazione. I nuovi livelli essenziali di assistenza, i Lea, offrono le vaccinazioni contro tutte le principali forme di meningite: se le regioni rispetteranno quanto previsto nei Lea – conclude – tra pochi anni potremmo raggiungere in Italia il traguardo importante di una protezione ampia della popolazione italiana“. (AdnKronos)

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