Ambiente, Coou: nel 2016 in Piemonte raccolte oltre 16.600 tonnellate di oli lubrificanti usati

"L’impegno del Coou è posto non soltanto nel recupero degli oli lubrificanti, ma anche nella diffusione di una cultura del riciclo"

Oltre 16.600 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolti in Piemonte nel 2016 e quasi 9000 nella sola provincia di Torino, rispetto alle oltre 7.800 raccolte l’anno precedente. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (Coou) che oggi ha fatto tappa a Torino con CircOLIamo, la campagna educativa itinerante che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati. All’incontro hanno partecipato ragazzi delle scuole torinesi che hanno visitato il villaggio ‘CircOLIamo’, sono intervenuti agli educational loro dedicati e si sono sfidati a ‘Green League’ il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.
”Nel 2016 il Consorzio, che coordina l’attività di 74 aziende private di raccolta e di 4 impianti di rigenerazione distribuiti sul territorio nazionale, ha raccolto in tutta Italia 177.000 tonnellate di olio lubrificante usato, un risultato vicino al 100% del potenziale raccoglibile, con un dato di prodotto avviato a rigenerazione superiore al 95% – ha spiegato Franco Barbetti, direttore tecnico operativo del Coou – si tratta di risultati soddisfacenti ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%”.
”Il problema ad oggi – ha proseguito – resta il ‘fai da te’, si tratta di una piccola parte che, però, sfugge ancora alla raccolta e per intercettarla abbiamo bisogno del supporto delle amministrazioni locali per una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati”.
Il direttore del Coou ha, quindi sottolineato che l’attività del consorzio ” è cominciata 32 anni fa con la raccolta di 40 mila tonnellate su un consumo di 600 mila e ora che il consumo è di circa 400 mila tonnellate la raccolta è di circa la metà. In un momento in cui si parla tanto di ‘Green economy e di economia circolare noi crediamo di essere un buonissimo esempio di economia circolare”, ha concluso Barbetti ricordando dal 1984 ad oggi la rigenerazione dell’olio lubrificante ha consentito un risparmio complessivo di 3 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio dell’Italia.
All’incontro è intervenuta anche l’assessora all’Ambiente della Città di Torino, Stefania Giannuzzi, per la quale ”le buone pratiche a favore dell’ambiente si diffondono attraverso iniziative di comunicazione efficaci, rivolte soprattutto alle giovani generazioni, perché è da esse che passa la speranza di un cambio di passo nella produzione di rifiuti altamente dannosi per l’ecosistema. L’impegno del Coou posto non soltanto nel recupero degli olii lubrificanti, ma anche nella diffusione di una cultura del riciclo”.
”Per quanto ci riguarda Torino è virtuosa perchè in alcuni ecocentri di Amiat si possono conferire gratuitamente gli oli lubrificanti usati, ma stiamo pensando di utilizzare altri centri di raccolta più diffusi sul territorio, come le case dei quartieri, i centri di aggregazione, i mercati, per creare apposite aree dove i cittadini possono portare questi oli usati”, ha concluso Giannuzzi.
Il primo ‘CircOLIamo’ fu realizzato nel 1994 e quella del 2015-17 è la prima campagna a zero emissioni, perché la quantità di CO2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in grado di assorbire la CO2 immessa in atmosfera. L’acquisto dei crediti, effettuato dal Consorzio, verrà intestato alla scuola che totalizzerà il maggior numero di punti durante il torneo ‘Green League CircOLIamo 2017’: la scuola vincitrice nel 2017 diventerà così ‘paladina’ del Parco fluviale del Po e dell’Orba, contribuendo all’acquisto di 9 alberi da piantare e alla loro cura per tutta la durata della loro vita.
La campagna partita dalla Sicilia e giunta nei giorni scorsi in Piemonte dove toccherà tutti i capoluoghi di provincia della regione, si concluderà a fine maggio in trentino. (AdnKronos)