Sindrome del tunnel carpale, esperto: si può curare senza bisturi, ecco come

"La Sindrome del tunnel carpale è una neuropatia da 'intrappolamento', dovuta alla compressione del nervo mediano al suo passaggio all’interno del tunnel carpale"

Buone notizie per chi soffre della Sindrome del tunnel carpale (Stc): grazie alla L-acetilcarnitina (Lac), è possibile curarla nelle fasi iniziali posticipando o, in alcuni casi, addirittura scongiurando un intervento chirurgico. Tutto questo è reso possibile dal duplice meccanismo d’azione neurotrofico e antidolorifico del farmaco. A rivelarlo è uno studio clinico effettuato in 5 Centri italiani (3 a Roma, quindi Milano e Genova) su 120 mani di 80 pazienti dai 18 ai 65 anni d’età con Stc lieve-moderata. A guidare la ricerca Giorgio Cruccu, direttore del Dipartimento di neurologia e psichiatria dell’Università Sapienza di Roma, che ha presentato i risultati dello studio in occasione del Forum ‘On Peripheral Neuropathies’, di recente a Praga.
Nelle persone con sindrome del tunnel carpale di grado lieve o moderato che hanno partecipato allo studio – spiega Cruccu – si è evidenziato un significativo miglioramento dei parametri di conduzione nervosa, del dolore e della funzionalità fisica, dopo un periodo di trattamento di 4 mesi con L-acetilcarnitina. Il farmaco, assunto alla dose di 1 gr al giorno, ha dimostrato un’azione neuroprotettiva, un’azione antalgica, oltre a un recupero delle funzioni sensitive e motorie della mano. Un miglioramento superiore alle nostre aspettative“.
Pensavamo, infatti – prosegue Cruccu – che essendo la compressione del nervo costante, la situazione tendesse addirittura a peggiorare. Abbiamo invece verificato, attraverso misure strumentali, che se assunta nelle fasi iniziali del disturbo, la Lac riesce a migliorare la conduzione nervosa, svolgendo appunto un’azione neuroprotettiva che potrebbe, è l’auspicio, posticipare la necessità di intervento chirurgico. In tutti i casi, poi, in cui la neuropatia non è primariamente causata dalle dimensioni del tunnel, ma da altri fattori (tipo di lavoro, ritenzione idrica) l’intervento potrebbe non rendersi più necessario“.
La Sindrome del tunnel carpale – ricorda l’esperto – è una neuropatia da ‘intrappolamento’, dovuta alla compressione del nervo mediano al suo passaggio all’interno del tunnel carpale, un canale delimitato dalle ossa del polso e da tessuto connettivale. La causa è da ricercare nella strettoia fisiologica che tutti noi abbiamo a livello del polso, che in alcune persone è più angusta e perciò tende a ‘intrappolare’ il nervo, provocandone il danno. Ai primi sintomi, come il senso di addormentamento e il formicolio notturno, è consigliabile chiedere il parere del medico di famiglia che potrà prescrivere un esame elettroneurografico, esame non invasivo che valuta la funzione dei nervi“, conclude. (Adnkronos)