Inquinamento acustico. “In Italia la legislazione è all’avanguardia ma è disattesa”

L'inquinamento acustico in Europa ogni anno causa circa 43mila ricoveri in ospedale e 10mila morti premature

L’inquinamento acustico in Europa ogni anno causa circa 43mila ricoveri in ospedale e 10mila morti premature, secondo le stime dell’Agenzia europea dell’Ambiente. “In Italia la legislazione e’ all’avanguardia ma e’ costantemente disattesa anche per la diffusa ignoranza di tutti noi cittadini“: lo ha dichiarato il presidente dell’associazione EuroAcustici, Mario Mattia. “Per quanto riguarda l’edilizia, ad esempio, un isolamento acustico che non risponde ai requisiti previsti dalla legge viene risarcito con una cifra compresa tra il 20% e il 30% del valore dell’immobile, perche’ viene ritenuto danno non sanabile. Per questo e’ importante chiarire cosa deve fare un cittadino quando non sopporta piu’ l’inquinamento acustico o vibratorio. Per prima cosa deve cercare di risolvere bonariamente il problema con chi inquina chiedendo un risanamento, se fattibile. Altrimenti, basta richiedere una perizia fonometrica a un qualificato e competente consulente tecnico esperto in acustica. In caso di irregolarita’ nei requisiti acustici passivi, la procedura legale che segue e’ di carattere tecnico ed e’ piuttosto veloce“.

A risultare più fastidiose sono le attività commerciali, come bar e alberghi, con climatizzatori e frigoriferi, insieme alle discoteche e i pub sotto casa. Al secondo posto tra i decibel più sgraditi, per un italiano su quattro sono la televisione, la radio, il vociare, il calpestio coi tacchi dei vicini di casa. Poi, le attività industriali e artigianali seguite dal traffico, l’inquinamento fisico peggiore per le nostre orecchie ma ritenuto il più fastidioso dal 18,8% degli abitanti.